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L'Ugl Marche chiede che le indagini sulla ricostruzione post-sisma non penalizzino i lavoratori e le imprese oneste. L'obiettivo è garantire la continuità lavorativa e retributiva, separando le responsabilità individuali dai danni economici generali.

Tutela dei lavoratori nella ricostruzione

L'organizzazione sindacale Ugl Marche ha espresso preoccupazione riguardo all'inchiesta in corso sulla ricostruzione post-terremoto. Ha sottolineato l'urgenza di proteggere i lavoratori e le imprese che operano in modo corretto nei cantieri. L'obiettivo primario è assicurare che le indagini giudiziarie non abbiano ripercussioni negative sull'occupazione e sull'economia locale.

La segreteria regionale del sindacato ha evidenziato la necessità di affrontare la questione con pragmatismo. Si chiede che il dibattito si concentri sulla salvaguardia del lavoro e delle attività economiche sane. La priorità è evitare che le vicende giudiziarie compromettano la stabilità di operai, tecnici e imprenditori.

L'Ugl Marche ritiene fondamentale intervenire tempestivamente. Non si può attendere che i problemi si manifestino con stipendi non pagati o cantieri bloccati. L'azione sindacale deve essere preventiva, mirando a scongiurare danni economici più ampi.

Separare responsabilità personali e danni economici

L'organizzazione sindacale ha chiarito la propria posizione riguardo alle responsabilità nell'ambito dell'inchiesta. Si afferma che le eventuali colpe individuali devono rimanere circoscritte ai diretti interessati. Non devono ricadere su chi ha operato nel rispetto delle regole e delle normative vigenti.

L'Ugl Marche insiste affinché le responsabilità accertate dalla magistratura siano strettamente personali. Non devono essere trasferite, né direttamente né indirettamente, su operai, tecnici e dipendenti. Questi professionisti hanno svolto il proprio lavoro con diligenza e non hanno alcuna parte nei fatti oggetto di indagine.

Anche le imprese che hanno agito correttamente e i subappaltatori onesti non devono subire conseguenze negative. La loro attività è essenziale per il progresso della ricostruzione. È necessario proteggere queste realtà da eventuali ricadute negative delle indagini.

Azioni concrete per la continuità lavorativa

Di fronte a questa situazione, l'Ugl Marche propone azioni concrete e immediate. Si richiede l'avvio di una ricognizione approfondita delle situazioni occupazionali più a rischio. Questa analisi servirà a identificare i cantieri e i lavoratori potenzialmente più esposti a conseguenze negative.

Una volta identificate le criticità, sarà necessario predisporre gli strumenti adeguati. L'obiettivo è garantire la continuità del lavoro e delle retribuzioni per tutti i lavoratori coinvolti. Questo approccio mira a prevenire la disoccupazione e a mantenere la stabilità economica.

L'organizzazione sindacale ribadisce il proprio impegno a vigilare sul rispetto dei diritti dei lavoratori. Si assicurerà che la ricostruzione proceda nel pieno rispetto della legalità. Nessun lavoratore o impresa sana dovrà essere lasciato indietro a causa di indagini su presunte responsabilità altrui.

La ricostruzione deve proseguire

In conclusione, l'Ugl Marche lancia un appello affinché la ricostruzione post-sisma prosegua senza interruzioni. La legalità deve essere il principio guida, ma senza compromettere il futuro di chi lavora onestamente. Le responsabilità individuali non devono diventare un ostacolo per l'economia sana della regione.

Il sindacato si impegna a essere un interlocutore attivo nel processo di ricostruzione. Si monitoreranno attentamente gli sviluppi dell'inchiesta e le sue ricadute sul mondo del lavoro. L'obiettivo è garantire che la ripresa economica e sociale delle aree colpite dal sisma avvenga nel segno della giustizia e della solidarietà.

Le Marche hanno dimostrato resilienza in passato e continueranno a farlo. L'Ugl confida nella collaborazione di tutte le parti in causa per superare questo momento delicato. La priorità resta la sicurezza e il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, pilastri fondamentali per la ripartenza del territorio.