La Regione Marche è chiamata a ripristinare urgentemente la legge del 2017 contro il gioco d'azzardo. Le modifiche del 2023 hanno indebolito le misure preventive, mentre la spesa per il gioco è aumentata significativamente.
Richiesta di ripristino legge sul gioco d'azzardo
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Antonio Mastrovincenzo, ha presentato una richiesta formale. Chiede alla Giunta regionale di ripristinare immediatamente la Legge del 2017. Questa legge mirava a contrastare il gioco d'azzardo patologico. L'obiettivo è annullare le modifiche introdotte nel 2023. Si richiede inoltre un rifinanziamento sostanziale delle misure. La proposta è supportata da tutti i gruppi di minoranza.
I dati ufficiali del Ministero dell'Economia sono preoccupanti. L'associazione Libera ha elaborato le cifre. Nel 2025, la spesa per il gioco d'azzardo nelle Marche ha superato i 4 miliardi di euro. Questo rappresenta un incremento del 7% rispetto all'anno precedente. L'aumento è superiore alla media nazionale, ferma al 5%.
L'interpellanza per politiche efficaci
L'interpellanza depositata da Mastrovincenzo mira a ottenere chiarezza sulle future politiche regionali. Si chiede quali azioni intenda intraprendere la Giunta. L'obiettivo è contrastare il fenomeno della ludopatia. Si punta a limitare l'offerta di gioco. Altrettanto importante è sostenere le persone affette da dipendenza. La salute pubblica deve tornare ad essere una priorità.
La situazione nella regione è critica. Ogni abitante spende in media 2.699 euro all'anno per il gioco d'azzardo. Questo dato include anche i bambini. Nella sola provincia di Ancona, la spesa ha superato il miliardo di euro. Medici e associazioni hanno ripetutamente lanciato l'allarme. La diffusione della ludopatia è preoccupante. Tuttavia, questi appelli sono rimasti inascoltati.
Critiche alle modifiche legislative del 2023
La Legge n.3 del 2017 era un punto di riferimento nazionale. Si basava su prevenzione e contrasto. Aveva una forte valenza socio-sanitaria. Nel 2023, la Giunta Acquaroli ha apportato modifiche significative. La Legge Regionale n.13 del 2023 ha indebolito i pilastri della normativa precedente. Le distanze tra le nuove attività di gioco e i luoghi sensibili sono state ridotte. Si è passati da 500 a 300 metri nei comuni sopra i 5.000 abitanti. Nei comuni più piccoli, la distanza è scesa da 300 a 200 metri.
Questa modifica è stata definita illogica. Non era richiesta dalle associazioni datoriali. Anzi, era stata criticata. Ha creato il rischio di una proliferazione incontrollata di apparecchi da gioco. Rappresenta un passo indietro. Penalizza ulteriormente le persone più fragili e le loro famiglie. La dipendenza da gioco colpisce sempre più persone.
Azzeramento delle risorse per la prevenzione
La situazione è aggravata dall'azzeramento delle risorse. Nel Bilancio di previsione 2026, i fondi destinati agli interventi della Legge n.3 del 2017 sono stati completamente eliminati. Questo ha spinto il consigliere Mastrovincenzo a presentare l'interpellanza. La richiesta è sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza. Si attende una risposta concreta dalla Giunta regionale.
Le Marche affrontano una sfida crescente legata al gioco d'azzardo. È necessario un intervento deciso. Il ripristino della legge del 2017 è considerato fondamentale. Il suo rifinanziamento è urgente per proteggere i cittadini più vulnerabili. La salute pubblica deve essere tutelata da questo fenomeno dilagante.