Il Consiglio regionale delle Marche ha negato l'istituzione di una commissione d'inchiesta sul caso del plasma. Le opposizioni denunciano tentativi di insabbiare la verità, mentre la maggioranza parla di strumentalizzazione politica.
Consiglio Marche dice no all'inchiesta sul plasma
La proposta di istituire una commissione d'inchiesta è stata respinta. La decisione è arrivata dopo un lungo dibattito nell'Aula del Consiglio regionale delle Marche. La maggioranza ha votato contro, con 18 voti contrari. Dieci consiglieri hanno invece espresso parere favorevole. La richiesta proveniva dalle forze di minoranza del centrosinistra. L'oggetto della discussione era lo spreco di sacche di plasma prelevato. L'esito della votazione ha segnato una netta spaccatura politica. La questione ha acceso gli animi in consiglio.
Minoranza critica la commissione interna
I rappresentanti del centrosinistra hanno ribadito le loro perplessità. Hanno sottolineato come la commissione di verifica già attiva presso la Regione non abbia prodotto risultati esaustivi. Ritengono che i dati raccolti siano insufficienti. Hanno evidenziato i limiti intrinseci di un'indagine gestita internamente. Per questo motivo, ritenevano necessaria un'inchiesta esterna. Una commissione d'inchiesta avrebbe potuto approfondire meglio la vicenda. I consiglieri di minoranza hanno insistito sulla necessità di maggiore trasparenza. La loro richiesta mirava a fare piena luce sull'accaduto. La loro posizione è stata chiara fin dall'inizio del dibattito.
Maggioranza: "strumentalizzazione politica"
Dall'altra parte, i consiglieri di centrodestra hanno confermato la loro opposizione. Hanno ribadito la loro contrarietà alla proposta di inchiesta. Hanno evidenziato come la Regione si sia già attivata prontamente. L'obiettivo era accertare la verità sui fatti accaduti. Hanno difeso l'operato dell'amministrazione regionale. Hanno ritenuto la richiesta della minoranza una manovra politica. L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha espresso un giudizio netto. Ha definito la richiesta «una clava politica». Ha accusato l'opposizione di cercare solo la colpevolizzazione. Ha affermato che non sono state spese parole sulla gestione quotidiana dell'officina. Ha aggiunto che ci sono stati aspetti strani nella gestione. Questi aspetti, secondo l'assessore, dovranno emergere. La relazione della Regione è stata inviata alla Procura e alla Corte dei conti. Questo per garantire la massima trasparenza sull'intera vicenda. L'assessore ha difeso l'operato dell'amministrazione.
Pd: "polvere sotto il tappeto"
Antonio Mastrovincenzo, consigliere regionale del Pd, ha duramente criticato la decisione. Ha definito il diniego «atto di una gravità inaudita». Ha parlato di una chiara volontà di non far emergere responsabilità evidenti. Secondo Mastrovincenzo, si sta nascondendo la polvere sotto il tappeto. Ha ribadito la richiesta di trasparenza e verità. Ha affermato che queste sono dovute ai cittadini marchigiani. Anche ai donatori di plasma, che si sentirebbero traditi. La sua dichiarazione sottolinea la profonda insoddisfazione del centrosinistra. La loro battaglia per la verità continua. La questione rimane aperta e politicamente sensibile.