Politica

Marche: Pd chiede più fondi per non autosufficienza

17 marzo 2026, 13:35 7 min di lettura
Marche: Pd chiede più fondi per non autosufficienza Immagine da Wikimedia Commons Ancona
AD: article-top (horizontal)

Il consigliere regionale del Pd, Antonio Mastrovincenzo, denuncia la scarsità di risorse destinate alla non autosufficienza nelle Marche. Critica l'immobilismo della Giunta Acquaroli, evidenziando come i fondi regionali siano stati sostituiti da quelli europei senza un aumento complessivo. L'opposizione chiede un potenziamento degli aiuti per anziani e disabili.

Critiche alla Giunta Acquaroli per inazione

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Antonio Mastrovincenzo, ha puntato il dito contro l'amministrazione regionale marchigiana. La sua critica si concentra sulla gestione delle politiche per la non autosufficienza. Mastrovincenzo definisce la Giunta regionale come «immobile» su un tema di primaria importanza. La sua denuncia arriva dopo la presentazione di un'interpellanza. L'atto è stato sottoscritto da tutti i consiglieri di opposizione. L'obiettivo è sollecitare risposte concrete. Si chiede alla giunta Acquaroli di delineare le proprie strategie. La situazione attuale necessita di interventi urgenti e mirati. L'esponente dem sottolinea la necessità di maggiori investimenti. Le risorse attuali non sembrano adeguate alla crescente domanda di assistenza. La critica è rivolta all'inerzia percepita. Si attende una presa di posizione chiara e azioni concrete.

La questione della non autosufficienza è complessa. Richiede un approccio strategico e risorse adeguate. Mastrovincenzo ritiene che la giunta non stia affrontando la sfida con la dovuta determinazione. Le sue parole riflettono la preoccupazione di un intero schieramento politico. L'opposizione chiede un cambio di passo. Si auspica un impegno maggiore da parte dell'esecutivo regionale. La salute e il benessere dei cittadini più fragili sono al centro del dibattito. Le parole del consigliere sono un monito. Invitano la giunta a prendere coscienza della gravità della situazione. Si attende una risposta che vada oltre le dichiarazioni di intenti. Servono azioni tangibili e investimenti significativi.

L'interpellanza presentata rappresenta un tentativo formale di ottenere chiarimenti. I consiglieri di opposizione vogliono sapere quali siano i piani della giunta. Vogliono comprendere le misure che verranno attivate. La mancanza di risposte concrete alimenta le critiche. Mastrovincenzo si fa portavoce di queste istanze. La sua voce si unisce a quella di altri esponenti politici. Tutti concordano sulla necessità di un'azione decisa. La non autosufficienza è un tema sociale cruciale. Ignorarlo o gestirlo con superficialità avrebbe conseguenze gravi. La giunta è chiamata a dimostrare la propria capacità di risposta. Il tempo stringe e le necessità aumentano. Si attende un segnale di apertura e di impegno.

Dati allarmanti sulla non autosufficienza nelle Marche

Le affermazioni di Mastrovincenzo si basano su dati preoccupanti. Questi numeri provengono dal Gruppo Solidarietà. Le cifre sono state elaborate a partire da dati Inps. Nelle Marche, la popolazione anziana è in costante aumento. Si registrano 226 anziani ogni 100 giovani. Questo dato demografico evidenzia una società che invecchia rapidamente. Inoltre, un residente su quattro ha superato i 65 anni di età. Questo scenario demografico pone sfide significative per il sistema di welfare. La domanda di servizi di assistenza è destinata a crescere esponenzialmente. La regione si trova di fronte a un problema strutturale. La gestione di questa emergenza sociale richiede lungimiranza. Le statistiche dipingono un quadro allarmante. La percentuale di anziani non autosufficienti è elevata. La necessità di supporto continuativo è una realtà per molti.

Secondo i dati citati, sono circa 37.500 le persone anziane non autosufficienti nelle Marche. Queste persone necessitano di assistenza costante. La maggior parte di loro, l'82%, vive ancora nella propria abitazione. Questo dato sottolinea l'importanza dell'assistenza domiciliare. Tuttavia, la realtà è desolante per molti. Solo una piccola percentuale, il 18%, riceve una qualche forma di sostegno. Ciò significa che la stragrande maggioranza, l'82% di coloro che vivono a casa, non riceve alcun aiuto concreto. Questa è una lacuna inaccettabile nel sistema di supporto. La solitudine e la difficoltà nel gestire la quotidianità diventano compagne costanti. La situazione è altrettanto critica per le persone con disabilità. Anche in questo caso, il 62% di coloro che vivono a casa è privo di supporto.

Questi numeri evidenziano una profonda disuguaglianza nell'accesso all'assistenza. La non autosufficienza non dovrebbe significare abbandono. Le famiglie si trovano spesso a dover affrontare da sole un carico insostenibile. La mancanza di supporto istituzionale aggrava ulteriormente la situazione. Il consigliere Mastrovincenzo porta alla luce queste cifre per sensibilizzare. Vuole che la politica regionale prenda coscienza della gravità del problema. I dati sono un campanello d'allarme. Richiedono un'azione immediata e coordinata. La dignità delle persone non autosufficienti deve essere garantita. L'assistenza deve essere un diritto, non un privilegio. Le statistiche sono un invito all'azione per la giunta.

Sostituzione di fondi regionali con quelli europei

Un aspetto cruciale sollevato da Mastrovincenzo riguarda la gestione dei fondi. Dal 2022, la Giunta Acquaroli avrebbe compiuto una scelta controversa. Secondo il consigliere, sono stati sostituiti 5,5 milioni di euro di risorse regionali. Questi fondi erano destinati al Fondo non autosufficienza. La loro sostituzione è avvenuta tramite l'utilizzo di fondi europei. Il problema principale, secondo Mastrovincenzo, è che non c'è stato un aumento dell'importo complessivo. In sostanza, i fondi europei hanno rimpiazzato quelli regionali. Non si è verificato un incremento delle risorse disponibili. Questo significa che la dotazione finanziaria complessiva non è aumentata. Anzi, potrebbe esserci una riduzione implicita se i fondi europei sono vincolati o meno flessibili. La strategia adottata dalla giunta è quindi messa in discussione.

L'interpellanza presentata chiede esplicitamente il ripristino delle risorse regionali. Non si tratta di rinunciare ai fondi europei, ma di affiancarli. L'obiettivo è aumentare la platea dei beneficiari. Ampliare l'accesso ai servizi di assistenza è fondamentale. La sostituzione operata dalla giunta potrebbe aver limitato la capacità di intervento. Potrebbe aver ridotto la flessibilità nell'allocazione delle risorse. La richiesta è chiara: integrare i fondi europei con un adeguato stanziamento regionale. Questo permetterebbe di rispondere meglio alle esigenze crescenti. Si vuole garantire un sostegno più capillare ed efficace. La dipendenza esclusiva dai fondi europei potrebbe essere rischiosa. Le risorse regionali offrono maggiore autonomia e adattabilità.

La proposta del Pd è quella di un doppio canale di finanziamento. Un canale regionale forte e un canale europeo integrato. Questo approccio garantirebbe una maggiore stabilità e capacità di spesa. La giunta è chiamata a valutare questa proposta. La sostituzione dei fondi regionali con quelli europei, senza un aumento complessivo, è vista come un passo indietro. Mastrovincenzo sottolinea come questa mossa possa aver penalizzato i cittadini. L'obiettivo è ampliare il numero di persone che ricevono aiuto. La richiesta di affiancare le risorse regionali a quelle europee mira a questo scopo. Si attende una risposta dalla giunta Acquaroli su questo punto specifico.

Richiesta di ampliamento della platea dei beneficiari

L'obiettivo primario dell'interpellanza è chiaro: allargare il numero di persone che beneficiano dell'assistenza. La situazione attuale vede una vasta platea di non autosufficienti esclusi dal supporto. Il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo e i suoi colleghi di opposizione chiedono un intervento mirato. Vogliono che la Giunta Acquaroli adotti politiche volte ad aumentare i beneficiari. Questo significa destinare più risorse a chi ne ha bisogno. Significa anche semplificare le procedure di accesso ai servizi. La proposta di affiancare fondi regionali a quelli europei è funzionale a questo scopo. Un maggiore stanziamento finanziario è la chiave per raggiungere più persone. La non autosufficienza è una condizione che colpisce un numero crescente di cittadini. Le politiche regionali devono essere all'altezza di questa sfida demografica. L'ampliamento della platea dei beneficiari è una questione di equità sociale. Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro.

Le cifre parlano chiaro: l'82% degli anziani non autosufficienti che vivono a casa non riceve alcun aiuto. Questo dato è inaccettabile e richiede un'azione immediata. Allo stesso modo, il 62% delle persone con disabilità in contesto domestico è privo di supporto. La giunta deve intervenire per colmare queste lacune. L'aumento delle risorse è il primo passo. Ma è necessario anche un ripensamento delle modalità di erogazione dei servizi. Si deve garantire che l'aiuto raggiunga effettivamente chi ne ha diritto. L'opposizione chiede alla giunta di illustrare le misure concrete che intende adottare. Non bastano le dichiarazioni di intenti. Servono azioni tangibili per ampliare il numero di persone assistite. La regione Marche ha il dovere di prendersi cura dei suoi cittadini più fragili. L'ampliamento della platea dei beneficiari è un obiettivo irrinunciabile.

La richiesta di Mastrovincenzo e dei consiglieri di opposizione è un appello alla responsabilità. Si chiede alla giunta di agire con urgenza. L'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle disabilità impongono un cambio di rotta. Le politiche sulla non autosufficienza devono essere potenziate. L'obiettivo è garantire un sostegno adeguato a tutti coloro che ne hanno bisogno. L'ampliamento della platea dei beneficiari non è solo una questione di numeri. È una questione di dignità umana e di coesione sociale. La giunta Acquaroli è chiamata a rispondere a questa esigenza. Si attende un piano d'azione concreto per migliorare la vita di migliaia di marchigiani.

AD: article-bottom (horizontal)