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Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato all'unanimità una risoluzione per rafforzare i Centri antiviolenza e promuovere percorsi educativi nelle scuole contro la violenza di genere. L'obiettivo è aumentare le risorse e migliorare gli strumenti di prevenzione e supporto.

Rafforzare i centri antiviolenza

L'organo legislativo delle Marche ha dato il via libera, senza alcuna astensione, a una proposta di risoluzione. Questo documento mira a intensificare il contrasto alla violenza di genere nella regione.

La risoluzione è frutto di un lavoro congiunto. Ha unificato un testo presentato dalla maggioranza, con Silvia Luconi (Fratelli d'Italia) come prima firmataria. Ha integrato anche due proposte avanzate dall'opposizione. Queste ultime portavano le firme di Marta Ruggeri (Movimento 5 stelle) e Maurizio Mangialardi (Pd).

Il documento era stato inserito all'ordine del giorno lo scorso 25 novembre. La sua approvazione è avvenuta oggi, dopo un periodo di attesa.

Investire nell'educazione scolastica

La giunta regionale è ora impegnata a potenziare la rete di ascolto e accoglienza. Si darà maggiore valore ai Centri antiviolenza esistenti. Verranno potenziati anche i numeri telefonici dedicati alle vittime.

Un altro punto cruciale riguarda l'investimento in percorsi educativi. Questi saranno introdotti nelle scuole di ogni ordine e grado. I temi trattati saranno affettività, rispetto e legalità. La collaborazione con famiglie e professionisti sarà fondamentale.

Viene richiamato un precedente atto votato nel 2023. Si chiede di promuovere progetti educativi specifici. Questi saranno realizzati in sinergia con l'Ufficio scolastico regionale. L'obiettivo è contrastare ogni tentativo di minimizzazione culturale della violenza.

Formazione e autonomia economica

Sono previsti anche stanziamenti per la formazione. Questa riguarderà docenti, operatori socio-sanitari e appartenenti alle forze dell'ordine. L'aggiornamento professionale è considerato essenziale per un intervento efficace.

Inoltre, si investirà in percorsi volti a garantire l'autonomia economica e abitativa delle donne. Questo supporto è destinato a coloro che stanno uscendo da situazioni di violenza.

Silvia Luconi ha sottolineato l'importanza dell'impegno. Ha definito la violenza contro le donne «una delle più gravi emergenze sociali». Ha ribadito la necessità di affrontarla con serietà e concretezza, evitando slogan o letture ideologiche.

Luconi ha evidenziato la sintonia tra la Regione Marche e le direttive del governo Meloni. Ha citato l'aumento delle risorse, strumenti normativi più efficaci, il riconoscimento del femminicidio come reato autonomo e le nuove tutele contro la violenza digitale. L'impegno unisce prevenzione, repressione e sostegno concreto.

Marta Ruggeri ha commentato positivamente il voto unanime. Ha affermato che il consenso comune, maturato dopo una discussione aperta, dimostra la capacità della politica marchigiana di superare gli schieramenti quando si tratta di diritti delle donne, sicurezza e libertà.