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Andrea Nobili (Avs) accusa il governo di uno 'strappo istituzionale' per aver ignorato i rilievi UE sulla legge caccia. Critiche anche alla Regione Marche per la gestione della fauna.

Critiche alla legge sulla caccia

Il consigliere regionale Andrea Nobili di Alleanza Verdi e Sinistra ha sollevato forti critiche. Ha puntato il dito contro l'esecutivo nazionale. L'accusa riguarda la gestione del disegno di legge sulla caccia. Nobili parla di uno 'strappo istituzionale e politico pesantissimo'.

Questo avverrebbe perché il governo sarebbe a conoscenza dei rilievi europei da mesi. Nonostante ciò, ha scelto di proseguire l'iter legislativo. La Commissione europea aveva bocciato alcune parti del ddl. La comunicazione di Bruxelles risale al 18 dicembre 2025.

La notizia è stata resa nota da diverse associazioni ambientaliste. Tra queste figurano Lav, Enpa, Lac, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia e Wwf Italia. Nobili sottolinea che la comunicazione europea non sarebbe stata resa pubblica. Questo mentre il disegno di legge proseguiva il suo percorso al Senato.

I punti critici sollevati dall'Europa

Il consigliere ha evidenziato i punti specifici nel mirino della Commissione europea. Le norme riguardano la caccia fuori stagione. Viene criticato anche l'indebolimento del ruolo scientifico di Ispra. Altri aspetti contestati sono l'uso di dispositivi optoelettronici. Infine, viene criticata la liberalizzazione dei richiami vivi.

Questi elementi rappresentano un potenziale conflitto con le direttive comunitarie. La tutela della fauna selvatica è un tema centrale per l'Unione Europea. Le normative nazionali devono rispettare questi standard.

La situazione nelle Marche

Andrea Nobili ha esteso le sue critiche anche alla Regione Marche. Ha richiamato quanto accaduto a livello locale. La proposta di legge sulla caccia presentata dal gruppo Avs è stata di fatto accantonata. Questa proposta era incentrata su sicurezza e tutela della fauna.

Mirava a un maggiore equilibrio tra attività venatoria, agricoltura e ambiente. Tuttavia, è stata abbinata a una proposta della giunta. Non è mai stata realmente discussa in aula. Nobili definisce questa situazione un'altra forma di cancellazione del dibattito politico.

Le richieste di Nobili

Il consigliere regionale ha avanzato precise richieste. Chiede al governo nazionale di rendere pubblici tutti gli atti relativi alla questione. È necessario chiarire in Parlamento il contenuto della lettera europea. Questo per garantire trasparenza sull'iter legislativo.

Inoltre, si rivolge alla Regione Marche. Chiede che venga rimessa al centro la tutela della biodiversità. È fondamentale anche la prevenzione dei danni alla fauna. Infine, insiste sul rispetto delle direttive europee. Nobili auspica un ritorno a un approccio più responsabile e attento alle normative internazionali.

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