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La cultura e la creatività nelle Marche generano un valore economico di 2,4 miliardi di euro. L'artigianato di alta qualità e le competenze tramandate guidano questa crescita, con ogni euro investito che ne attiva 1,7 nell'economia generale.

L'impatto economico della cultura nelle Marche

I settori culturali e creativi delle Marche producono 1,28 miliardi di euro di valore aggiunto.

Questo dato rappresenta il 2,8% dell'economia regionale.

La regione si posiziona al sesto posto in Italia per incidenza di questi settori.

Considerando le attività legate all'indotto culturale, il valore totale raggiunge i 2,432 miliardi di euro.

Questa cifra equivale al 5,3% dell'economia marchigiana complessiva.

Questi settori impiegano un totale di 37.564 persone.

Artigianato e creatività come motori economici

I dati provengono da un'analisi di Confartigianato Marche.

Lo studio si basa sul rapporto "Io sono Cultura 2026".

Il rapporto è stato realizzato dal Centro studi Tagliacarne, UnionCamere e Fondazione Symbola.

Moira Amaranti, Presidente regionale di Confartigianato, ha evidenziato un dato chiave.

«Ogni euro generato dal Sistema Produttivo Culturale e Creativo», ha affermato, «ne attiva altri 1,7 nel resto dell'economia.»

Le imprese marchigiane puntano sulla qualità.

Si distinguono per il design e la personalizzazione.

Un patrimonio di competenze antiche è fondamentale.

Questo rende uniche produzioni come le calzature.

Anche il mobile di alta gamma beneficia di queste competenze.

La meccanica di precisione è un altro settore trainante.

Gli strumenti musicali di pregio ne sono un esempio.

La carta fatta a mano e la ceramica artistica eccellono.

Molte altre eccellenze marchigiane prosperano grazie a questo know-how.

Il ruolo del turismo culturale

Anche il settore turistico trae grande beneficio.

La componente culturale genera oltre il 40% delle presenze turistiche.

Contribuisce per più della metà alla spesa totale dei visitatori.

«Per le Marche», ha concluso Amaranti, «questo significa valorizzare un patrimonio già esistente.»

La regione vanta migliaia di imprese artigiane.

La manifattura è fortemente orientata alla qualità.

Esiste un sistema diffuso di competenze sul territorio.

Queste competenze rappresentano un fattore di competitività primario.

La cultura e la creatività sono quindi pilastri dell'economia marchigiana.

Investire in questi settori porta benefici diffusi.

La regione ha un potenziale enorme da sfruttare.

La combinazione di tradizione e innovazione è vincente.

Questo modello può ispirare altre regioni.

La valorizzazione del patrimonio culturale è essenziale.

Le competenze artigiane sono un tesoro da preservare.

Il turismo legato alla cultura è in crescita.

Le Marche si confermano una regione ricca di eccellenze.

L'impatto economico è tangibile e significativo.

La creatività genera valore e occupazione.

Un circolo virtuoso che rafforza il territorio.