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Sindacati delle Marche esprimono preoccupazione per l'uso di fondi pubblici nella sanità privata, chiedendo il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti da anni.

Sanità privata nelle Marche: fondi pubblici e contratti scaduti

Le organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp delle Marche giudicano inaccettabile l'erogazione di oltre 3,2 milioni di euro a strutture sanitarie private accreditate.

Questi fondi sono destinati alla riduzione delle liste d'attesa e all'incremento delle prestazioni specialistiche.

Tuttavia, i sindacati sottolineano che tale finanziamento avviene senza richiedere il rinnovo dei contratti collettivi per i lavoratori del settore.

Questi contratti sono fermi da otto anni per la sanità privata.

Nel settore delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), il blocco contrattuale dura addirittura da quattordici anni.

Richiesta di un tavolo urgente per il rinnovo contrattuale

I segretari generali regionali Matteo Pintucci (Fp-Cgil), Giovanni Cavezza (Cisl-Fp) e Marcello Evangelista (Uil-Fp) hanno avanzato specifiche richieste.

Non intendono sottrarre risorse destinate alle cure dei cittadini.

Chiedono invece la condizionalità dei finanziamenti.

Questo significa introdurre meccanismi che leghino l'accesso ai fondi pubblici al pieno rispetto della contrattazione collettiva.

Inoltre, richiedono la convocazione urgente di un incontro.

Vi parteciperanno Regione Marche, Organizzazioni Sindacali e rappresentanze datoriali.

L'obiettivo è affrontare il tema dei rinnovi contrattuali e dei carichi di lavoro.

Buon lavoro e buona sanità: un binomio necessario

Le sigle sindacali hanno espresso la loro posizione in una nota congiunta.

Sottolineano che le risorse pubbliche devono garantire sia una buona sanità sia un buon lavoro.

Non è ammissibile che alcune strutture diventino più forti a scapito di dipendenti più poveri.

Le attese di otto e quattordici anni per il rinnovo dei contratti sono considerate eccessive.

I contratti, affermano, devono essere rinnovati immediatamente.