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La Commissione Sanità delle Marche ha dato il via libera alla ripartizione di 2,8 milioni di euro destinati alla lotta contro la violenza di genere. I fondi supporteranno interventi per i diritti, le pari opportunità e la formazione.

Approvata ripartizione fondi per violenza di genere

La Commissione Sanità del Consiglio regionale delle Marche ha espresso parere favorevole. Si tratta dei criteri per la distribuzione di risorse statali. L'obiettivo è il contrasto alla violenza di genere. L'importo totale ammonta a oltre 2,8 milioni di euro. Lo schema di delibera definisce anche le modalità di impiego dei fondi. I relatori per la maggioranza sono stati Chiara Biondi (Fi). Per la minoranza, il relatore è stato Andrea Nobili (Avs).

Destinazione dei fondi e iniziative previste

Questi fondi saranno impiegati per diverse iniziative. Saranno sostenuti interventi a tutela dei diritti. Si promuoveranno le pari opportunità. Verrà potenziato il contrasto alle discriminazioni. Un focus specifico sarà sulla violenza di genere. I finanziamenti serviranno anche per la formazione. Questa è rivolta alle donne vittime di violenza. Sarà inoltre supportato il recupero degli uomini autori di violenza. Prevista anche formazione per casalinghe e casalinghi.

Altri temi trattati dalla commissione

Durante la stessa seduta, la Commissione ha affrontato altri argomenti. La riunione era presieduta da Nicola Baiocchi (FdI). È stata ascoltata Sonia Tonucci. È dirigente del settore Territorio e integrazione sociosanitaria presso l'Agenzia regionale sanitaria. L'incontro ha riguardato il Piano regionale integrato delle dipendenze. Questo piano copre il periodo 2026-2028. I relatori per questo punto erano Corrado Canafoglia (FdI) e Andrea Nobili.

Proposta per il reddito di libertà

In chiusura dei lavori, Fabrizio Cesetti (Pd) ha presentato una proposta legislativa. L'obiettivo è l'istituzione di un fondo specifico. Questo fondo sarà destinato al reddito di libertà. Tale misura è pensata per le donne vittime di violenza. I relatori per questa proposta sono stati Chiara Biondi e lo stesso Fabrizio Cesetti. La discussione ha evidenziato l'impegno delle istituzioni marchigiane. Si mira a rafforzare le reti di supporto e prevenzione.