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Le imprese agricole, di pesca e itticoltura di Marche e Umbria beneficeranno del credito d'imposta ZES per investimenti dal 2026. La soluzione è stata trovata amministrativamente, semplificando l'accesso per le aziende.

Credito d'imposta ZES esteso a settori chiave

Le aziende operanti nei settori agricolo, della pesca e dell'itticoltura nelle regioni Marche e Umbria avranno accesso al credito d'imposta previsto dalla Zona Economica Speciale (ZES) unica. Questo beneficio si applicherà agli investimenti effettuati a partire dal primo gennaio 2026. La novità è stata resa possibile grazie a un aggiornamento amministrativo dei modelli per le comunicazioni preventive da parte dell'Agenzia delle Entrate. Non sono stati necessari ulteriori passaggi legislativi.

Questa estensione è il risultato di un emendamento proposto dal deputato Mirco Carloni (Lega), che presiede la commissione Agricoltura alla Camera. Carloni aveva inizialmente segnalato l'esclusione delle due regioni da questa misura. L'emendamento non è stato votato in commissione Bilancio, poiché i ministeri competenti hanno optato per una correzione tecnica diretta. Carloni ha espresso soddisfazione per il raggiungimento dell'obiettivo, sottolineando che le imprese potranno beneficiare del sostegno senza incontrare ostacoli burocratici.

Semplificazione e certezza per le imprese

Il sottosegretario al Ministero dell'Economia, Lucia Albano (Fratelli d'Italia), ha confermato la risoluzione della questione in via amministrativa. Questo approccio garantisce certezza alle imprese coinvolte e offre una risposta concreta alle necessità del territorio. Albano ha ringraziato gli uffici dell'Agenzia delle Entrate e dei ministeri per la loro collaborazione efficace e tempestiva.

Anche l'assessore regionale marchigiano delegato alla ZES, Giacomo Bugaro, ha manifestato il suo compiacimento. Ha evidenziato come le aziende marchigiane avranno a disposizione uno strumento tangibile per supportare i propri investimenti e migliorare la competitività. Bugaro ha definito questo un passo cruciale per il sostegno del comparto primario, specialmente in un periodo caratterizzato da sfide complesse.

Sostegno al comparto primario marchigiano

Francesca Pantaloni, assessora regionale e responsabile del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d'Italia per la provincia di Ascoli Piceno, ha sottolineato l'importanza dell'estensione del credito d'imposta ZES. Ha definito questo provvedimento un passaggio fondamentale per il territorio marchigiano e per l'intero sistema produttivo regionale. Pantaloni ha descritto lo strumento come concreto, capace di aiutare le aziende a investire, rafforzare la propria competitività e pianificare percorsi di crescita.

L'agricoltura, la pesca e l'itticoltura rappresentano per le Marche non solo un pilastro economico, ma anche un elemento identitario per le comunità locali. La possibilità per le imprese di accedere al credito d'imposta significa un sostegno diretto al lavoro, un incentivo all'innovazione e un rafforzamento della capacità di competere sui mercati. Questi effetti positivi si riflettono anche sull'occupazione e sulla stabilità delle aree interne.

Pantaloni ha aggiunto che l'inclusione delle Marche in questa misura conferma un trend di crescita per il sistema economico regionale. La regione continua a progredire grazie a strumenti che supportano l'economia reale e le imprese che quotidianamente generano sviluppo e presidio del territorio. Investire nel comparto primario, secondo l'assessora, significa valorizzare le filiere locali, promuovere produzioni di qualità e offrire prospettive concrete alle comunità.

Infine, Francesca Pantaloni ha espresso apprezzamento per il lavoro di squadra svolto tra le istituzioni. Ha evidenziato l'impegno della Regione Marche, nella persona del Presidente Francesco Acquaroli, e dell'Assessore alla ZES Giacomo Bugaro. Ha inoltre riconosciuto il contributo del Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze Lucia Albano e dell'onorevole Mirco Carloni, che hanno reso possibile questo importante risultato per il settore primario marchigiano.

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