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La Fondazione Marche Cultura ha partecipato per il secondo anno consecutivo alla rassegna cinematografica "La Dolce Vita à Mogador" in Marocco. L'evento promuove il dialogo culturale tra Italia e Marocco, valorizzando il territorio delle Marche come polo attrattivo per le produzioni audiovisive.

Il cinema italiano incontra il Marocco

La Fondazione Marche Cultura ha nuovamente preso parte a "La Dolce Vita à Mogador". Questa manifestazione cinematografica si tiene a Essaouira. L'evento è ormai un punto di riferimento per lo scambio culturale tra Italia e Marocco. La rassegna si svolge in una città nota per aver ospitato set cinematografici internazionali.

La Fondazione ha definito il contesto «simbolico e altamente evocativo». Questo rende la rassegna un luogo ideale per incontri e crescita. Coinvolge attivamente il pubblico, le scuole di cinema e gli addetti ai lavori del settore. La programmazione include film italiani e marocchini contemporanei. Sono previsti anche incontri con registi e professionisti.

Particolare attenzione è dedicata al cinema al femminile. Si punta anche alla formazione delle nuove generazioni. "La Dolce Vita à Mogador" si conferma così una piattaforma di scambio. Unisce due nazioni legate da radici mediterranee comuni. Entrambe condividono una vocazione naturale per il racconto cinematografico del presente.

Le Marche protagoniste in Marocco

Durante la rassegna, le Marche sono state al centro di un incontro specifico. L'obiettivo era mettere in risalto la capacità attrattiva del territorio. Si mirava anche a rafforzare i legami con registi e produttori internazionali presenti a Essaouira. La presenza della Fondazione per il secondo anno consecutivo sottolinea l'impegno della Regione Marche.

Il presidente della Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini, ha dichiarato: «La nostra partecipazione conferma l'attenzione della Regione Marche verso la cooperazione culturale internazionale». Ha aggiunto che si supportano iniziative che, tramite il cinema, facilitano il dialogo tra i popoli. Questo favorisce anche la circolazione delle idee.

La Marche Film Commission ha avuto un ruolo significativo. Nel triennio 2023-2025, ha attratto e supportato 100 produzioni audiovisive nella regione. Di queste, 72 sono state realizzate tramite bandi specifici. Altre 28 hanno beneficiato di servizi di facilitazione sul territorio. Questo posiziona le Marche come un nuovo polo del cinema italiano. La regione è diventata una delle più attrattive per produzioni cinematografiche e televisive.

Politiche di internazionalizzazione e coproduzioni

La partecipazione della Fondazione Marche Cultura in Marocco rientra nelle politiche di internazionalizzazione della cultura. Si punta a promuovere il settore audiovisivo. L'obiettivo è favorire lo sviluppo di coproduzioni internazionali. Si mira anche a rafforzare le relazioni tra professionisti e istituzioni di diversi Paesi. All'edizione 2026 ha partecipato anche Giuliana Gamba. Lei è presidente della Fondazione Pesaro Nuovo Cinema. Questo ente organizza la storica Mostra Internazionale del Nuovo Cinema.

Tra gli ospiti di rilievo alla rassegna figuravano personalità importanti. Era presente l'ambasciatore d'Italia in Marocco, Pasquale Salzano. C'era anche Simone Silvi, presidente di Zètema Progetto Cultura srl. Questa società è partecipata da Roma Capitale. Gestisce i servizi museali e culturali della capitale.

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