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Coldiretti Marche ha presentato un documento di 18 punti alla Regione per snellire la burocrazia e supportare le imprese agricole. L'obiettivo è facilitare l'accesso ai fondi europei e promuovere il ricambio generazionale.

Semplificare le procedure per le imprese agricole

L'organizzazione agricola ha inoltrato una serie di proposte alla Regione Marche. L'intento è agevolare le aziende del settore. Si punta a ridurre la burocrazia e velocizzare le procedure. L'obiettivo è anche favorire l'ingresso dei giovani nel comparto. Si vuole inoltre incentivare l'adozione di strumenti digitali. Un altro punto cruciale è garantire l'utilizzo completo dei fondi europei. Questi devono essere spesi entro i termini previsti.

Le proposte nascono dall'ascolto diretto delle aziende agricole. Queste realtà stanno affrontando una crisi complessa. L'aumento dei costi energetici e delle materie prime pesa molto. Anche i cambiamenti climatici rappresentano una sfida costante. Le indicazioni fornite da Coldiretti sono concrete. Mirano a tradurre le esigenze in linee operative efficaci.

18 proposte per snellire i bandi

Il documento consegnato alla Regione Marche contiene 18 punti specifici. Dopo aver analizzato le criticità nei bandi del CSR, sono state individuate possibili soluzioni. Queste proposte sono pensate in vista delle nuove iniziative. Si guarda in particolare ai giovani e agli investimenti futuri. Coldiretti chiede una maggiore elasticità alla pubblica amministrazione. Le procedure devono essere meno rigide. Si richiede anche di evitare richieste ridondanti di documentazione. Questo vale soprattutto quando i certificati sono già disponibili nelle banche dati pubbliche.

«Un'attenzione particolare va data ai giovani», affermano da Coldiretti Marche. Per loro è necessaria una maggiore flessibilità normativa. Questo riguarda in particolare il frazionamento aziendale. Si chiede anche la possibilità di presentare autorizzazioni edilizie in un secondo momento. Questo può avvenire anche dopo aver inoltrato la domanda di sostegno. L'organizzazione è convinta che questi interventi accelereranno la spesa dei fondi europei. Garantiranno inoltre un'erogazione più rapida dei contributi alle imprese agricole marchigiane.

Misure concrete per il settore

Tra le misure proposte figurano diversi aspetti pratici. Si chiede il riconoscimento dei costi delle fideiussioni. Questi dovrebbero rientrare tra le spese ammissibili. Si auspica l'adozione di costi standard per semplificare i calcoli. È importante anche l'aggiornamento del prezzario regionale. Si chiedono tempi certi per lo svincolo delle garanzie. Altri interventi sono dedicati a misure a superficie e zootecnia. Anche la formazione è un settore su cui intervenire. L'obiettivo è ridurre gli errori dovuti ai sistemi informatici. Si punta a semplificare le procedure di controllo. La gestione dei corsi finanziati deve diventare più flessibile.

La semplificazione delle procedure è fondamentale. Permette alle aziende di concentrarsi sulla produzione. La burocrazia eccessiva rappresenta un freno. Soprattutto per le piccole e medie imprese agricole. Le proposte di Coldiretti Marche mirano a rimuovere questi ostacoli. Vogliono creare un ambiente più favorevole. Questo è essenziale per la competitività del settore. La regione Marche può beneficiare di queste misure. Potrebbe rafforzare la sua posizione nel panorama agricolo nazionale.