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Il Consiglio Regionale delle Marche ha approvato il piano triennale per il diritto allo studio, garantendo la copertura delle borse di studio. Emergono preoccupazioni sulla sostenibilità futura dei finanziamenti dopo la fine dei fondi Pnrr.

Garantita copertura borse di studio per tre anni

L'Assemblea legislativa delle Marche ha dato il via libera al nuovo Piano regionale per il diritto allo studio. La delibera coprirà gli anni accademici dal 2026 al 2029. La copertura delle borse di studio è stata confermata al 100%. Questo piano mira a sostenere gli studenti universitari nel loro percorso formativo. La decisione è stata presa a maggioranza durante la seduta odierna.

Tuttavia, si profila un'incertezza riguardo alle risorse finanziarie future. La fine dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) a partire dal 2026/2027 rappresenta un nodo cruciale. Non è previsto un contestuale aumento del Fondo integrativo statale. Questa situazione potrebbe complicare la capacità delle Regioni di assicurare i finanziamenti necessari.

Dibattito politico sulle risorse future

Il tema delle risorse è stato al centro di un acceso dibattito in Consiglio. La sottosegretaria alla presidenza della Giunta, Silvia Luconi, ha relazionato per la maggioranza. Il vicepresidente dell'Assemblea legislativa, consigliere del Pd Enrico Piergallini, ha presentato la relazione di minoranza. Le posizioni politiche hanno evidenziato visioni differenti sulla gravità della situazione.

La sottosegretaria Luconi ha minimizzato i timori espressi. Ha dichiarato: «Nonostante la consapevolezza che i fondi Pnrr siano ormai giunti a termine, in uno scenario sociale ed economico in continua evoluzione, il punto importante di questo piano è che sono stati stanziati subito tre milioni di euro per il 2027». Ha aggiunto che questo è un segnale importante. Serve a dare garanzia agli studenti per il loro percorso di studi. L'impegno della Regione, ha sottolineato, «c'è».

Luconi ha anche fornito dati sul piano. Negli ultimi tre anni, si è registrata una crescita dell'11,7% degli studenti risultati idonei. Il numero è passato da 6.698 a 7.481. Questo dato evidenzia un aumento della domanda di sostegno economico per lo studio.

Critiche della minoranza e ordine del giorno respinto

Il consigliere del Pd Enrico Piergallini ha criticato la maggioranza. Ha affermato: «La maggioranza rifiuta la collaborazione della minoranza». Ha fatto riferimento all'ordine del giorno proposto dal suo partito, che è stato bocciato. Piergallini ha ribadito la preoccupazione per la mancanza dei fondi Pnrr. Ha avvertito che «probabilmente non saranno coperte tutte le borse di studio di quelli che faranno domanda».

Ha citato lo stesso Piano regionale. Esso ammette che la mancanza dei fondi Pnrr «potrebbe creare questa stortura». Ciò significa che alcuni studenti avrebbero diritto alle borse, ma i fondi per finanziarle potrebbero mancare. L'ordine del giorno del Pd chiedeva un impegno concreto. Mirava a scongiurare questo problema. Si proponeva di inserire tabelle nel piano. Queste avrebbero dovuto rendere evidenti le cifre e le strategie regionali. Tuttavia, questo non è avvenuto.

La discussione evidenzia la sfida di garantire il diritto allo studio. La dipendenza da fondi esterni come il Pnrr pone interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine. La Regione Marche si impegna a coprire le borse per il prossimo triennio. Resta aperta la questione di come affrontare la potenziale riduzione delle risorse statali negli anni successivi.