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La Regione Marche promuove il suo settore ittico a Barcellona, un comparto da 160 milioni di euro. L'obiettivo è rafforzare l'export e la blue economy attraverso una strategia di sistema.

Il sistema Marche punta sull'export ittico

La regione Marche ha partecipato alla Seafood Global Expo di Barcellona. L'evento ha messo in luce il comparto ittico regionale. Si è puntato sulla blue economy e sui mercati esteri. La Regione ha agito da coordinatrice per le imprese. L'obiettivo era ampliare le relazioni commerciali. Si è cercato di rafforzare la visibilità. Nuove opportunità sui mercati internazionali sono state esplorate. Non si è trattato di presenze isolate. È stata presentata una rete produttiva unita. Questa rete rappresenta il territorio e la sua cultura marinara. La filiera ittica è stata descritta come solida e strategica. Queste dichiarazioni sono state fatte dal vicepresidente e assessore regionale alla Pesca, Enrico Rossi. L'intervento è avvenuto durante l'iniziativa "Sistema Marche. Seafood and Blue Economy". L'evento si è svolto nello spazio Masaf. Erano presenti buyer, distributori e operatori economici. Anche la stampa di settore ha partecipato. Era presente il Console Generale d'Italia a Barcellona, Gabriele Luca Fava.

Sviluppo economico e tutela ambientale

La Regione Marche intende potenziare il ruolo della filiera ittica. Questo comparto è considerato una leva per lo sviluppo economico. Lo è anche per lo sviluppo territoriale. Il settore ha dimostrato capacità di evoluzione nel tempo. Ha integrato innovazione e trasformazione. La tracciabilità e la qualità sono state migliorate. Questo avviene lungo tutta la catena produttiva. Oggi il comparto affronta sfide importanti. La sostenibilità è una di queste. La tutela degli ecosistemi marini e acquatici è cruciale. Tutto ciò è in linea con i principi della Blue Economy. La presenza a Barcellona non è solo istituzionale. È un'occasione concreta per rafforzare il networking. Si sono consolidate relazioni e opportunità. Queste vanno a beneficio delle imprese marchigiane. L'obiettivo è anche rafforzare il legame tra le risorse ittiche. Si vuole legarle all'identità del territorio marchigiano. Questo avviene valorizzandole nell'offerta enogastronomica. Anche l'offerta turistica regionale ne beneficia. Il collegamento diretto Barcellona-Ancona è stato citato. Questo apre nuove possibilità di relazione. Non solo per il comparto ittico. Ma per l'intero sistema regionale.

Il valore del comparto ittico marchigiano

Il comparto ittico delle Marche è un asset strategico. Rappresenta un valore importante per l'economia regionale. La Regione ha fornito dati precisi. Ci sono circa 780 imbarcazioni attive. Il settore impiega circa 1.500 addetti diretti. Genera un indotto di circa 2.500 operatori. Oltre alla pesca tradizionale, le Marche vantano un comparto di acquacoltura qualificato. Ci sono 27 impianti a mare. Questi sono dedicati alla produzione di molluschi bivalvi. Esiste anche una filiera consolidata nelle acque interne. Questa si occupa dell'allevamento di trote. Considerando pesca e acquacoltura, il valore economico complessivo si aggira sui 160 milioni di euro. Questi dati evidenziano la rilevanza del settore. La Regione ha tradotto questa impostazione in azioni concrete. Sono stati finanziati 515 progetti con il Feamp 2014-2020. L'importo totale è stato di oltre 40 milioni di euro. Con il Feanpa 2021-2027, le Marche hanno una dotazione iniziale. Questa supera i 32 milioni di euro. Sono state attivate misure specifiche. Tra queste, il Bando Unico Pesca. C'è stato il rafforzamento del Galpa Marche. Sono stati realizzati interventi sulla piccola pesca costiera. Anche la trasformazione, l'acquacoltura e la promozione del prodotto ittico locale sono state supportate. A Barcellona, si è voluto rafforzare il matching. Sono state promosse attività B2B e di networking. Questo è avvenuto tra le aziende marchigiane e importatori. Anche distributori e operatori Ho.Re.Ca. hanno partecipato. Questo è stato possibile anche grazie al lavoro della Camera di Commercio Italiana a Barcellona. Il Sistema Marche è stato presentato come una proposta unitaria. È stata definita credibile e riconoscibile.

Progetti e aziende protagoniste

In questo contesto, è stato valorizzato anche il progetto strategico Interreg Italia-Croazia BRAVE. Questo progetto coinvolge 13 partner. Ha una durata di 36 mesi. Il budget supera i 6,8 milioni di euro. L'obiettivo principale è rafforzare la tutela della biodiversità marina. Si mira anche a una governance sostenibile delle risorse dell'Adriatico. Le protagoniste dell'iniziativa a Barcellona sono state dieci aziende marchigiane. Tra queste figurano Amati S.r.l. e Troticoltura Cherubini S.n.c.. La Regione ha sottolineato l'importanza di queste realtà. La loro partecipazione è fondamentale per promuovere il Made in Marche. La fiera rappresenta un palcoscenico internazionale. Permette di mostrare la qualità e l'innovazione del settore. La collaborazione tra pubblico e privato è essenziale. Questo modello di "sistema" mira a creare sinergie. L'obiettivo è sostenere la crescita e la competitività delle imprese. La blue economy è vista come un'opportunità di sviluppo. Le Marche intendono cogliere appieno questo potenziale. La strategia è chiara: valorizzare le risorse locali. Promuovere l'export. Garantire la sostenibilità ambientale. Il comparto ittico è un pilastro dell'economia regionale. La sua promozione a livello internazionale è una priorità.