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La Regione Marche ha stanziato 24,6 milioni di euro per potenziare l'accesso al credito delle aziende locali. Il piano mira a mobilitare quasi 60 milioni di euro totali, combinando fondi pubblici e privati.

Nuovo pacchetto di aiuti finanziari per le aziende

Le Marche hanno approvato un importante piano di sostegno economico. Si tratta di un pacchetto finanziario da 24,6 milioni di euro. L'obiettivo primario è migliorare l'accesso al credito per le imprese del territorio. La somma comprende 20,1 milioni di fondi regionali. A questi si aggiungono 4,5 milioni provenienti dalla Camera di commercio delle Marche. Questo intervento sfrutta l'effetto leva. Permette di moltiplicare i fondi pubblici con capitali privati. Il piano punta a generare quasi 60 milioni di euro in finanziamenti. Questi fondi saranno destinati al sistema produttivo regionale.

Cinque misure per diverse esigenze aziendali

Il pacchetto si articola in cinque distinte misure. La più consistente è il Fondo credito investimenti e liquidità. Dispone di 11,4 milioni di euro. Questo fondo opererà in stretta sinergia con la Zona economica speciale (Zes). Coprirà gli investimenti di importo inferiore ai 200mila euro. Questa soglia è il minimo per accedere agli incentivi fiscali nazionali. Inoltre, garantirà liquidità immediata alle imprese. Offrirà contributi a fondo perduto pari al 10% dell'investimento effettuato. Il Fondo per il micro e piccolo credito riceverà 5,5 milioni di euro. Fornirà finanziamenti rapidi fino a 75mila euro. Saranno destinati specificamente alle microimprese. Una novità importante prevede la cancellazione delle ultime sei rate. Questo beneficio è riservato a chi è in regola con i pagamenti dei prestiti. La misura Bei Blending Marche è stata rifinanziata con 3 milioni di euro regionali. Il suo scopo è ridurre gli interessi e i costi di garanzia. Questo si applica ai prestiti erogati dalla Banca europea degli investimenti. Quest'ultima metterà a disposizione ulteriori 35 milioni di euro. Questi fondi sono pensati per le PMI con un numero di dipendenti fino a 750. Debutta anche il Fondo credito per le cooperative. Dispone di 2,7 milioni di euro complessivi. Offrirà finanziamenti tra 15mila e 200mila euro. La quota pubblica di questi finanziamenti sarà a tasso zero. È prevista una copertura pubblica del 70% per progetti guidati da giovani e donne. Viene inoltre istituito un canale preferenziale per i cosiddetti workers buyout. Infine, 2 milioni di euro sono destinati alla finanza alternativa. Questi fondi supporteranno l'emissione di mini bond. Offriranno contributi a fondo perduto che variano dal 50% al 70%. Copriranno i costi di emissione. L'importo massimo per singola impresa è di 60mila euro.

Fondi rotativi per un circolo virtuoso di investimenti

L'intero sistema si basa sul principio dei fondi rotativi. Le somme che le imprese restituiranno rientreranno nella disponibilità pubblica. Successivamente, verranno reimpiegate per finanziare nuovi interventi. Questo modello ha dimostrato la sua efficacia negli ultimi tre anni. Ha permesso alle Marche di attivare oltre 430 milioni di euro in finanziamenti bancari. Tutto ciò partendo da circa 80 milioni di euro di risorse pubbliche iniziali. Questo meccanismo crea un circolo virtuoso di investimenti e crescita.

Dichiarazioni di sostegno al tessuto produttivo

Il presidente Francesco Acquaroli ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha affermato: «Sostenere l'accesso al credito significa sostenere lavoro, produzione e competitività». Ha aggiunto che, in un periodo economico complesso, la scelta è stata quella di rafforzare le aziende. Particolare attenzione è rivolta alle piccole e medie imprese. Queste costituiscono il cuore del tessuto economico marchigiano. L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, ha aggiunto ulteriori dettagli. «Non ci limitiamo a stanziare risorse, ma introduciamo strumenti flessibili che mancavano nel nostro ecosistema economico». Ha spiegato che è stata creata una rete finanziaria. Questa rete è in grado di accompagnare le imprese nelle diverse fasi della loro attività. Il presidente della Camera di commercio delle Marche, Gino Sabatini, ha evidenziato le difficoltà delle piccole imprese. «Le imprese di minori dimensioni continuano a incontrare ostacoli significativi nel garantirsi risorse finanziarie adeguate». Per questo motivo, ha concluso, la Camera di commercio ha deciso di partecipare con convinzione alla strategia regionale. Il contributo è di 4,5 milioni di euro.