Cronaca

Luca Paolorossi si candida presidente Provincia Ancona: il programma

9 marzo 2026, 19:01 6 min di lettura
Luca Paolorossi si candida presidente Provincia Ancona: il programma Stemma del Comune Ancona
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Il centrodestra unito per rilanciare l'ente provinciale

Il centrodestra ha ufficialmente presentato la candidatura di Luca Paolorossi alla presidenza della Provincia di Ancona. L'annuncio, avvenuto ad Ancona lunedì 9 marzo 2026, ha delineato un programma ambizioso. L'obiettivo primario è restituire all'ente provinciale un ruolo politico e amministrativo di spicco, superando anni di percepito immobilismo e inefficienze.

La coalizione, supportata anche da diverse liste civiche locali, intende imprimere una svolta decisa. L'intento è quello di ripristinare la funzionalità e la capacità di programmazione della Provincia. La visione proposta mira a un ente più dinamico e reattivo alle esigenze del territorio.

Il programma di Paolorossi si articola su diversi pilastri strategici, pensati per affrontare le criticità attuali e proiettare l'ente verso una nuova fase. Al centro vi è la volontà di recuperare la centralità istituzionale, fondamentale per il coordinamento e lo sviluppo locale. Questo passa attraverso l'approvazione di strumenti di pianificazione territoriale rimasti in sospeso per troppo tempo.

Un altro punto cruciale riguarda il rafforzamento del ruolo di coordinamento tra i vari livelli amministrativi. La Provincia, secondo la proposta, deve tornare a essere un anello di congiunzione efficace tra Comuni, Regione e Stato. Solo così si potranno superare le frammentazioni e ottimizzare la gestione delle risorse.

Grande attenzione è dedicata al settore dell'ambiente e alla gestione dei rifiuti, una delle problematiche più sentite dai cittadini. Il candidato si impegna a risolvere entro sei mesi la complessa e prolungata vicenda dell'affidamento del servizio di igiene ambientale su scala provinciale. L'attuale frammentazione e le disparità tra i diversi Comuni hanno generato iniquità nelle tariffe pagate e inefficienze operative.

La proposta prevede di superare l'attuale modello, garantendo un servizio omogeneo e più efficiente per tutti i residenti. Questo intervento mira a portare chiarezza e trasparenza in un ambito che ha generato non poche polemiche negli ultimi anni. La razionalizzazione del servizio è vista come un passo essenziale per migliorare la qualità della vita e ridurre i costi per le famiglie.

Un capitolo significativo del programma è dedicato alla riorganizzazione della macchina amministrativa interna. L'attuale struttura, che vede un unico dirigente gestire settori vitali come ambiente, bilancio e personale, è considerata obsoleta e inefficiente. Si propone l'istituzione di dirigenti dedicati a ciascuno di questi ambiti strategici.

Questa riorganizzazione del personale è finalizzata a ottimizzare le competenze e a garantire una gestione più mirata e specialistica. L'obiettivo è superare la paralisi burocratica e rendere l'ente più reattivo e capace di attuare le politiche necessarie. Un'amministrazione efficiente è la base per qualsiasi progetto di rilancio del territorio.

Il programma include anche un forte impegno nella prevenzione del dissesto idrogeologico, una questione di vitale importanza per la sicurezza del territorio. A tal fine, si prevede la creazione di un'unità di missione specifica. Questa unità lavorerà in stretta sinergia con l'Università, la Protezione Civile e le istituzioni nazionali.

L'approccio multidisciplinare e collaborativo è essenziale per affrontare un problema così complesso e diffuso. L'obiettivo è sviluppare strategie preventive efficaci e interventi rapidi in caso di emergenza. La sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del patrimonio ambientale sono priorità assolute.

Infine, per contrastare le irregolarità e promuovere la sicurezza e la legalità nel mondo del lavoro, il programma prevede la nascita di un tavolo permanente. Questo forum di discussione e azione coinvolgerà le parti sociali e le istituzioni competenti. L'intento è creare un ambiente lavorativo più equo e protetto per tutti.

La candidatura di Paolorossi è il frutto di un'ampia convergenza politica, che vede unite le principali forze del centrodestra e numerose liste civiche del territorio. L'obiettivo comune è riportare efficienza amministrativa e una nuova visione strategica per l'intera provincia di Ancona.

Sergio Solari, rappresentante di Civici Marche, ha espresso il suo pieno sostegno alla scelta di Paolorossi. Ha sottolineato la sua coerenza e la sua concreta presenza sul territorio. Solari ha dichiarato: «Abbiamo avuto la bravura di coinvolgere Paolorossi perché rappresenta una presenza coerente e concreta sul territorio. Il nostro programma nasce proprio da questa coerenza e dalla volontà di arrivare finalmente a una gestione amministrativa efficace della Provincia».

Anche Elena Campagnolo, segretaria provinciale della Lega, ha criticato aspramente l'attuale gestione provinciale. Ha descritto l'ente come «disarmato e disarmante». Campagnolo ha evidenziato la mancanza di programmazione e l'assenza di progetti PNRR. Ha aggiunto: «Non c’è programmazione, non sono stati presentati progetti PNRR, il settore ambientale è fermo da decenni e le infrastrutture sono rimaste al palo. Paolorossi rappresenta l’uomo del fare».

Daniele Belardinelli di Forza Italia, assessore al Comune di Ancona, ha puntato il dito contro il depotenziamento delle Province. Ha attribuito questo fenomeno all'«antipolitica» degli ultimi anni. Belardinelli ha spiegato: «Uno dei danni dell’antipolitica degli ultimi anni è stato proprio il depotenziamento delle Province. Questo ha interrotto la cinghia di collegamento tra le istituzioni e prodotto ritardi su progetti strategici, dall’edilizia scolastica alle infrastrutture. Serve tornare a programmare e governare».

Il sostegno è arrivato anche da Noi Moderati, con il dirigente Sergio Capitoli che ha ribadito l'importanza della candidatura. La coalizione si presenta compatta, con l'obiettivo di offrire una soluzione concreta ai problemi del territorio. La volontà è quella di superare le divisioni e lavorare per il bene comune.

Carlo Ciccioli, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Ancona, ha espresso ottimismo riguardo al futuro dell'ente. Ha auspicato una Provincia più dinamica e protagonista. Ciccioli ha affermato: «La Provincia deve tornare a essere dinamica e protagonista nel territorio con una guida forte che ne rilanci il ruolo viste le competenze in ambito di organizzazione scolastica, ambientale. Ma aggiungo anche, seppur non con una competenza diretta, in ambito turistico-culturale, il tutto insieme a una vera e propria valorizzazione dei dipendenti che sono oggi invece totalmente demotivati. Sono abbastanza ottimista».

A chiudere la conferenza stampa di presentazione è stato lo stesso candidato, Luca Paolorossi. Ha ripercorso le criticità che hanno afflitto l'ente negli ultimi anni. Paolorossi ha spiegato: «Dal 2014 la Provincia è diventata un ente inerme e inutile, un anello di congiunzione che si è spezzato. Chi ha contribuito a distruggerla oggi pretende ancora di governarla».

Il candidato ha poi elencato le conseguenze di questa situazione. Ha citato strade provinciali in degrado, scuole e palestre con problemi strutturali e una macchina amministrativa paralizzata. Ha concluso: «Il nostro obiettivo è cambiare verso con quello che chiamo il metodo Paolorossi: vicinanza ai cittadini e capacità di decisione. In sei mesi vogliamo dare un segnale concreto di cambiamento. Invito i cittadini a chiamare i propri consiglieri comunali e a chiedere loro di votare per una Provincia che torni finalmente a funzionare».

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