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Il deputato Antonio Baldelli (FdI) ha replicato all'europarlamentare PD Matteo Ricci riguardo ai fondi per la linea ferroviaria adriatica. Baldelli ha definito le accuse di Ricci come "fake news", spiegando che i 163 milioni menzionati provenivano da un emendamento mai approvato o votato.

Accuse di fondi sottratti alla linea adriatica

L'europarlamentare del Partito Democratico, Matteo Ricci, ha recentemente sollevato preoccupazioni riguardo a presunti fondi sottratti alla linea ferroviaria adriatica. Secondo le sue dichiarazioni, si tratterebbe di una cifra di circa 163 milioni di euro. Questa affermazione ha suscitato una pronta risposta da parte del parlamentare di Fratelli d'Italia, Antonio Baldelli.

Baldelli ha definito le parole di Ricci come un tentativo di fare politica attraverso la diffusione di notizie false. Ha categoricamente smentito che un solo euro sia stato tagliato ai finanziamenti destinati alla linea adriatica. La realtà, secondo il deputato di FdI, sarebbe ben diversa e più semplice rispetto alle accuse mosse.

Emendamento mai approvato, non un taglio di fondi

Il deputato Antonio Baldelli ha chiarito la natura della questione relativa ai 163 milioni. Ha spiegato che la cifra in questione faceva riferimento a un emendamento. Questo emendamento, tuttavia, non è mai stato approvato né votato. È stato ritirato prima ancora di poter essere discusso in sede legislativa.

Nonostante ciò, Ricci avrebbe trasformato questo emendamento ritirato in un provvedimento già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Baldelli ha criticato questo approccio, definendolo non politico ma frutto di pura fantasia. Ha anche contestato le affermazioni di Ricci riguardo a miliardi di euro stanziati e poi misteriosamente scomparsi in passato.

Il parlamentare di Fratelli d'Italia ha sottolineato come i fondi pubblici non scompaiano per magia. Lasciano sempre tracce concrete in atti e bilanci. Nel caso specifico, tali tracce non esisterebbero, confermando la natura infondata delle accuse.

La sinistra e le promesse mancate per le Marche

Antonio Baldelli ha proseguito la sua replica evidenziando come, per anni, la sinistra abbia parlato di alta velocità sulla linea adriatica. Tuttavia, non avrebbe mai concretamente portato avanti progetti significativi per le Marche. Questo sarebbe accaduto proprio nei periodi in cui la sinistra era al governo.

Il deputato ha quindi posto una domanda legittima: coloro che attualmente siedono nella maggioranza europea e nella Commissione Trasporti, perché non si adoperano per portare risorse concrete nei territori? Baldelli ha accusato Ricci di aver riempito la regione solo di chiacchiere e polemiche, anziché di azioni concrete.

Le Marche, secondo Baldelli, necessitano di infrastrutture reali, non di polemiche sterili. Ha evidenziato come, dopo 30 anni di promesse rimaste inattuate, grazie al lavoro della giunta Acquaroli e del Governo Meloni, le infrastrutture stiano finalmente prendendo forma.

Infrastrutture concrete contro propaganda

Mentre a Bruxelles si discute, a Roma si sta elaborando il DocFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali). Questo documento è fondamentale per la velocizzazione e il potenziamento dell'intera tratta della linea adriatica, da Bologna a Lecce.

Baldelli ha concluso affermando che tutto il resto è pura propaganda e disinformazione. Ha puntato il dito contro chi ha avuto trent'anni di tempo per agire ma non ha prodotto risultati tangibili. La sua replica mira a ristabilire la verità dei fatti e a contrastare quella che considera disinformazione politica.