Il libro "Jack Pannella. Per vivere preferivo la notte" di Cesare Protettì racconta la vita di Giacomo Di Giuseppe, tra la costa marchigiana e Parigi. L'opera, edita da Transeuropa, sarà disponibile dal 15 maggio.
Un racconto tra due mondi
È disponibile da metà maggio un nuovo libro intitolato "Jack Pannella. Per vivere preferivo la notte". L'opera è firmata da Cesare Protettì. Protettì vanta una lunga esperienza come giornalista, avendo lavorato per oltre vent'anni all'ANSA. Il libro è pubblicato da Edizioni Transeuropa. La casa editrice è stata fondata da Pier Vittorio Tondelli. Attualmente è diretta da Giulio Milani.
La narrazione si snoda tra la costa marchigiana e la vibrante città di Parigi. Il protagonista è Jack Pannella. Il suo vero nome era Giacomo Di Giuseppe. Viene descritto come un affascinante giovane di San Benedetto. Era considerato una vera e propria leggenda locale. Tuttavia, mostrava una certa insofferenza verso gli obblighi militari e le responsabilità della vita adulta. La sua evoluzione lo porta a diventare uomo e padre nella capitale francese.
Parigi e gli anni Settanta
La storia di Jack si sviluppa nella capitale francese. Il periodo coperto è a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. In questi anni, Jack stringe diverse amicizie. Alcune si rivelano positive, altre meno. Vive in prima persona i fermenti culturali dell'epoca. Tra questi, il successo del film "Ultimo tango a Parigi". Ricorda anche la controversa canzone "Je t'aime, moi non plus". Questa era interpretata da Serge Gainsbourg e Jane Birkin.
Nonostante la distanza, Jack riceve notizie dalle Marche. Queste informazioni arrivano tramite una redazione parigina. La redazione era gestita da un suo amico. Le notizie riguardano eventi significativi. Tra questi, il devastante terremoto che colpì Ancona. Viene menzionato anche l'incendio allo stadio Ballarin di San Benedetto. L'incendio causò la morte di giovani spettatori. Si parla anche delle azioni delle Brigate Rosse. In particolare, viene citata la terribile vendetta contro Roberto Peci. Roberto era il fratello del collaboratore di giustizia Patrizio Peci.
Un ponte tra editoria e cronaca
La redazione parigina citata nel libro si ispira a riviste storiche. Tra queste, "Stop" e altre pubblicazioni del gruppo di Cino Del Duca. Questa redazione crea un legame narrativo. Collega la vita di Jack Pannella alla figura di questo importante editore e produttore italo-francese. Cino (Pacifico) Del Duca nacque a Montedinove, in provincia di Ascoli Piceno. La sua data di nascita è luglio 1899. Morì a Milano nel maggio 1967. Ebbe però il desiderio di essere sepolto a Parigi, nel celebre cimitero di Père-Lachaise.
Il romanzo include anche un piccolo retroscena. Si tratta di un'inedita poesia di Jacques Prévert. Non manca un riferimento a Pier Paolo Pasolini. Viene ricordato il suo viaggio/reportage lungo le coste italiane. Questo viaggio documentava il nuovo turismo degli anni Settanta. Viene citata anche la sua ultima partita ufficiale. Giocò nella Nazionale Artisti proprio allo stadio Ballarin. Questo accadde poco prima del suo tragico assassinio a Ostia.
Domande e Risposte
Chi è Jack Pannella?
Jack Pannella, all'anagrafe Giacomo Di Giuseppe, è il protagonista del libro di Cesare Protettì. La sua storia è ambientata tra la costa marchigiana e Parigi, e viene descritto come una figura affascinante ma renitente alle responsabilità.
Quali eventi storici sono citati nel libro?
Il libro fa riferimento a eventi significativi come il terremoto di Ancona, l'incendio allo stadio Ballarin di San Benedetto, e le azioni delle Brigate Rosse, in particolare la vendetta contro Roberto Peci.
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