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Studenti di Jesi si immergono nel mondo del teatro attraverso un progetto pratico. Imparano scenografia, costumi e luci per uno spettacolo inclusivo con attori disabili.

Giovani apprendisti del teatro a Jesi

Cinquantuno studenti delle scuole superiori di Jesi stanno acquisendo competenze pratiche nel settore teatrale. Collaborano con le maestranze del Teatro Pergolesi. Il loro lavoro culminerà nella realizzazione di scene, costumi e luci per uno spettacolo. Questo evento vedrà la partecipazione di una compagnia di attori con disabilità. L'iniziativa si svolge nell'ambito del progetto «Banco di scena». Si tratta di un percorso di formazione scuola-lavoro promosso dalla Fondazione Pergolesi Spontini.

Questa è la 13ª edizione del progetto. Ha offerto oltre 350 ore di formazione. Il percorso è iniziato il 18 maggio. È ripreso il 3 settembre dopo una pausa estiva. Il calendario è ora intensivo in vista della messa in scena finale. Gli studenti provengono da diversi istituti cittadini. Partecipano il liceo artistico «Mannucci». Anche il liceo classico «Vittorio Emanuele II». E gli istituti «Marconi-Pieralisi» e «Galilei».

Laboratori creativi per uno spettacolo inclusivo

Ogni studente ha scelto un laboratorio specifico. La scelta si basa sul proprio indirizzo di studi o sulle attitudini personali. Diciassette ragazzi si dedicano alla scenografia e scenotecnica. Altri undici lavorano nella sartoria teatrale. Nove studenti si occupano dell'illuminotecnica. Sette ragazzi gestiscono la comunicazione sui profili social dedicati al progetto. Questi sono Instagram e TikTok, con l'account @pergojesi.

Altri sette studenti partecipano al laboratorio di pedagogia teatrale e danza movimento terapia. Lavorano a stretto contatto con gli interpreti dello spettacolo. Questo approccio garantisce un'esperienza formativa completa. Copre sia gli aspetti tecnici che quelli umani e artistici del teatro. La collaborazione tra studenti e attori mira a creare un ambiente di apprendimento stimolante.

«Il caso Schicchi. Social Opera»: uno spettacolo di inclusione

Lo spettacolo finale si intitola «Il caso Schicchi. Social Opera». Andrà in scena il 19 settembre alle ore 21. La location è il prestigioso Teatro Pergolesi. L'evento fa parte della 26ª edizione del Festival Pergolesi Spontini. Si tratta di una performance originale di teatro sociale. L'ispirazione proviene dall'opera «Gianni Schicchi» di Giacomo Puccini.

Sul palco si esibirà la compagnia OperaH. La compagnia include l'attore Enrico Desimoni. Al pianoforte ci sarà Carlo Morganti. La regia è curata da Simone Guerro e Arianna Baldini. La danza movimento terapia è sotto la responsabilità di Beatrice Guerri. OperaH è un laboratorio di teatro sociale e danza movimento terapia. La Fondazione lo organizza annualmente. Accoglie un gruppo di 15 giovani adulti con disabilità fisiche e intellettive. Quest'anno si celebra la 15ª edizione di questo laboratorio.

Un progetto con radici solide e un futuro inclusivo

Il progetto «Banco di scena» è nato nel 2014. L'idea è stata di Massimo Ippoliti, allora docente di discipline plastiche. E di Paolo F. Appignanesi, responsabile dell'area produzione della Fondazione. Da allora, ha coinvolto circa 300 studenti. L'obiettivo è sempre stato quello di offrire un'esperienza formativa concreta. Permette agli studenti di toccare con mano le diverse professioni del teatro.

L'esito dei laboratori confluisce ogni anno nella «Social Opera». Questo format, attivo dal 2011, collega servizi sociali, scuole ed enti culturali del territorio. L'obiettivo è creare percorsi di inclusione e benessere. Il palcoscenico diventa uno strumento per raggiungere questi scopi. La collaborazione tra diverse realtà del territorio è fondamentale per il successo del progetto.

Collaborazioni per un'edizione di successo

L'edizione OperaH 2026 è realizzata grazie a diversi contributi. C'è il sostegno dell'Azienda pubblica servizi alla persona (Asp) Ambito 9. E del Comune di Jesi. La collaborazione coinvolge anche l'Unità multidisciplinare età adulta dell'Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona. Altri partner includono Cooss Marche, Teatro Giovani Teatro Pirata, Nuovo Spazio Studio Danza. Non mancano le scuole coinvolte, il festival «Le vie del Benessere» e la Fondazione Vallesina Aiuta. Questa rete di collaborazioni testimonia l'importanza dell'iniziativa.

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