Un uomo di 53 anni è stato arrestato a Jesi dopo aver aggredito la sua ex compagna e la figlia in strada. L'episodio è avvenuto in pieno giorno davanti a diversi testimoni.
Aggressione violenta in strada a Jesi
Un grave episodio di violenza si è verificato a Jesi, in provincia di Ancona. Un uomo di 53 anni è stato fermato dai carabinieri. L'accusa è di lesioni aggravate. Le vittime sono la sua ex compagna, una donna di 55 anni, e la loro figlia di 35 anni. L'aggressione è avvenuta in una zona residenziale, Porta Valle.
I fatti sono accaduti poco prima di mezzogiorno. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si sarebbe presentato sotto l'abitazione dell'ex compagna. Ha iniziato a urlare minacce, chiedendo denaro. Le sue parole erano chiare: «Voglio i miei soldi o spacco tutto».
La violenza e le minacce
La donna, insieme alla figlia, si è rifugiata in casa. Ha atteso che l'aggressore si allontanasse per recarsi dai carabinieri e presentare una denuncia. Tuttavia, l'uomo è ricomparso poco dopo. A quel punto è iniziata l'aggressione fisica.
La prima a essere colpita è stata la figlia, mentre era al volante della sua auto. L'uomo l'ha trascinata fuori dal veicolo e l'ha colpita con pugni. Successivamente, si è scagliato contro l'ex compagna. La donna ha tentato di difendere la figlia. Ha utilizzato una stampella che le serviva per camminare.
L'aggressore ha afferrato la donna per i capelli. L'ha scaraventata a terra e l'ha colpita ripetutamente con pugni. La donna ha riportato ferite giudicate guaribili in 20 giorni. La figlia, invece, ha ricevuto una prognosi di 7 giorni.
L'intervento dei carabinieri e le conseguenze legali
Le urla delle due donne hanno allarmato i residenti della zona. Diversi cittadini hanno prontamente chiamato il numero di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Norm. Hanno bloccato e arrestato l'uomo di 53 anni.
La relazione tra l'aggressore e la sua ex compagna era terminata a novembre. Durava da circa tre anni. Secondo quanto denunciato dalla donna, le minacce da parte dell'uomo sarebbero iniziate subito dopo la fine della loro storia. La donna ha riferito di continue intimidazioni.
Questa mattina, il giudice ha convalidato l'arresto. Sono state disposte misure cautelari significative. L'uomo non potrà avvicinarsi alle sue vittime. Dovrà indossare un braccialetto elettronico. Gli è stato inoltre imposto il divieto di dimora nel comune di Jesi.
La versione dell'arrestato
Durante l'interrogatorio, l'uomo ha negato le accuse. Ha sostenuto che alla base della lite ci sarebbero state questioni economiche. Ha affermato di aver eseguito lavori edili come muratore presso l'abitazione della donna. Ha dichiarato che il dissidio riguardava il pagamento di tali lavori.
Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Le autorità stanno raccogliendo testimonianze e prove. L'episodio ha scosso la comunità locale. Sottolinea ancora una volta l'importanza di denunciare episodi di violenza domestica e stalking.
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