L'Europa e l'Italia sono accusate di vigliaccheria e complicità di fronte a guerre e genocidi, ignorando responsabilità storiche e morali. Si analizza la condotta occidentale in Medio Oriente e altrove.
La complicità occidentale nei conflitti
Si può scegliere di ignorare la realtà dei conflitti globali. Si può fingere che le responsabilità non ci riguardino. Si può persino attribuire ogni colpa a figure politiche specifiche. Ma questa negazione non ci rende innocenti.
La nostra posizione non è di innocenza. Abbiamo sostenuto che dopo il 7 ottobre 2023 sia iniziato un nuovo capitolo. Abbiamo trattato quella data come un punto di rottura improvviso. Abbiamo ignorato il contesto preesistente.
Abbiamo giustificato azioni sproporzionate contro Israele. Abbiamo permesso ogni tipo di rappresaglia. Abbiamo considerato legittime uccisioni indiscriminata. Abbiamo tollerato il genocidio di civili palestinesi. Abbiamo appoggiato la distruzione di nemici storici.
Ignorare le sofferenze altrui
Non siamo innocenti quando celebriamo eventi ignorando le sofferenze. Non ci vergogniamo delle nostre azioni. Non proviamo disgusto per la distruzione.
Abbiamo finto di non vedere le violenze in Cisgiordania. Coloni israeliani cacciano palestinesi dalle loro case. Bruciano uliveti e rubano bestiame. L'IDF spesso li spalleggia.
Abbiamo osservato senza intervenire. Due milioni di persone vivono senza diritti. Sono confinati in una prigione a cielo aperto. La loro libertà dipende dai carcerieri.
Commercio di armi e ipocrisia
L'Europa e l'Italia commerciano armi. Queste armi causano sterminio e genocidio. Facciamo finta di non saperlo. Facciamo finta di non vedere.
Permettiamo la partecipazione di Israele a eventi internazionali. Usiamo la lotta all'antisemitismo come scudo. Legiferiamo per impedire critiche al regime israeliano.
Non imponiamo sanzioni a Israele. Abbiamo concesso loro troppa libertà d'azione. Ora non riusciamo più a fermarli. Il nostro governo è complice di Israele. È complice di genocidio.
Perdita di principi etici
Non sentiamo il dolore del Libano. Le bombe al fosforo israeliane bruciano vite. Abbiamo diviso il mondo in "noi" e "loro".
Abbiamo perso la nostra bussola morale. Abbiamo abbandonato i principi etici. Il diritto internazionale è ignorato.
L'unica guida è l'appartenenza a un blocco. Non l'etica o l'interesse strategico.
Doppio standard nella forza
Consentiamo la prepotenza alla nostra parte. La giustifichiamo come uso della forza. Pensiamo alla Venezuela o all'Iran.
Critichiamo lo stesso uso della forza altrui. Se proviene da chi non è "con noi".
Non ci siamo mai ribellati all'arroganza. L'Europa ha agito così con la Grecia. L'Occidente ha brutalizzato i palestinesi. Abbiamo creato false prove per attaccare nazioni ricche di risorse.
Democrazia come scusa
Affermiamo che Israele sia una democrazia. Che gli USA siano democrazie. Come se questo fosse un lasciapassare.
Come se questo ci salvasse dall'inferno. Come se giustificasse ogni azione.
Da secoli nessuno ci insegna come vivere. Eppure pretendiamo di educare il mondo. Come vestire, cosa credere, come pregare.
Vigliaccheria e indifferenza
Giudichiamo criminale il governo iraniano. Non condanniamo o fermiamo il governo israeliano. Ci definiamo vigliacchi.
Ci giriamo dall'altra parte. Cerchiamo mille giustificazioni. Non riusciamo a dire "basta".
Chi ha un briciolo di umanità non sopporta più. L'orrore perpetrato da americani e israeliani.
Siamo uomini meschini. Ci accorgiamo del disastro solo quando aumenta il prezzo della benzina. O quando non troviamo più voli per le vacanze.
I governanti europei e italiani non sono innocenti. Nemmeno chi tace. Nessuno è eterno.
Chi oggi si volta dall'altra parte. Non sarà mai assolto per la propria ignavia. La propria vigliaccheria.
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