Il Gruppo Ferretti ha concluso il primo trimestre con un calo dei ricavi e dell'utile netto. Nonostante un rallentamento nella raccolta ordini, la società conferma la solidità del suo portafoglio e punta alla crescita a lungo termine.
Calo dei ricavi e dell'utile netto nel primo trimestre
Il primo trimestre ha visto i ricavi del Gruppo Ferretti diminuire. Le vendite sul mercato del nuovo hanno registrato un calo dell'8%. Questo ha portato i ricavi totali a 302,1 milioni di euro. Anche il margine operativo lordo ha subito una flessione. Si è attestato a 48,7 milioni, con una diminuzione del 7,2%. L'utile netto ha seguito lo stesso andamento. È sceso da 23,9 milioni a 21 milioni di euro.
Rallentamento nella raccolta ordini e portafoglio clienti
La raccolta di nuovi ordini ha mostrato un rallentamento significativo. I valori sono passati da 270,6 milioni a 179,6 milioni. Di conseguenza, il portafoglio ordini totale ha subito una contrazione. Si è ridotto da 828,6 milioni a 722,3 milioni rispetto alla fine dello scorso anno. La posizione finanziaria netta è diminuita drasticamente. Ha registrato un calo del 92,6%, attestandosi a 18,4 milioni.
Previsioni per l'esercizio in corso e prospettive future
Nonostante i risultati del trimestre, il costruttore di yacht mantiene una prospettiva ottimistica per l'intero esercizio. Si prevede il raggiungimento di ricavi netti compresi tra 1,25 e 1,26 miliardi di euro. Il margine operativo lordo dovrebbe situarsi tra il 16,2% e il 16,6% dei ricavi. Gli investimenti previsti per l'anno sono tra i 70 e i 75 milioni di euro.
Dichiarazioni dell'amministratore delegato Anastassov
L'amministratore delegato, Stassi Anastassov, ha commentato i risultati. Ha evidenziato un contesto commerciale meno dinamico. Ha anche sottolineato una conversione degli ordini più lenta del previsto, soprattutto nella fase di raccolta. «Affrontiamo questa fase con realismo, disciplina e focalizzazione sull'esecuzione», ha dichiarato Anastassov. Ha aggiunto che la fiducia non deve essere confusa con l'autocompiacimento. I fondamentali del business rimangono solidi. I marchi sono ben posizionati. I margini si confermano resilienti. Il portafoglio ordini offre una base operativa robusta.
Solidità del portafoglio ordini e visibilità sui ricavi futuri
Anastassov ha posto l'accento sulla solidità del portafoglio ordini. Oltre 400 milioni di euro di 'Net Backlog' si convertiranno in ricavi nel corso del 2026. Questo garantisce una visibilità significativa sull'andamento dell'esercizio. Il Gruppo non si concentra su reazioni di breve termine. L'attenzione è rivolta alla disciplina esecutiva, all'eccellenza operativa e alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. Viene ribadita la piena fiducia nella solidità, nel posizionamento e nel potenziale a lungo termine dell'ecosistema del Gruppo Ferretti.