Il presidente delle Marche, Francesco Acquaroli, ha partecipato alla protesta dei lavoratori Electrolux a Cerreto d'Esi. Ha esortato l'azienda a ritirare il piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento, mettendo a rischio 170 posti di lavoro.
Appello per il futuro dello stabilimento
Si è svolta una mobilitazione dei lavoratori a Cerreto d'Esi. La protesta era diretta contro un piano industriale presentato da Electrolux. Questo piano prevede la chiusura dello stabilimento marchigiano. La decisione minaccia l'impiego di 170 persone.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha preso parte all'evento. Ha lanciato un appello diretto all'azienda. Ha chiesto a Electrolux di abbandonare il piano industriale proposto. L'obiettivo è scongiurare la chiusura dello stabilimento. Si auspica inoltre una riapertura delle trattative. Si cercano soluzioni concrete per un rilancio serio del sito produttivo.
Disponibilità a ogni strumento per salvare i posti di lavoro
Acquaroli ha sottolineato l'impegno della Regione. Fin dall'inizio, ha affermato, è stata ribadita la disponibilità a ogni livello. Si è offerta la messa in campo di tutti gli strumenti possibili. Lo scopo è evitare la chiusura dello stabilimento. Il presidente regionale non crede che una ristrutturazione aziendale debba comportare la perdita di un sito produttivo.
È stata ricordata anche la disponibilità del governo nazionale. Si è parlato persino di un possibile intervento sulla normativa europea. Nonostante questi sforzi, l'azienda ha mostrato una chiusura. Questa posizione è stata definita inaccettabile da Acquaroli. Rappresenta un segnale molto negativo per il territorio e per i lavoratori.
Tutela dell'occupazione e del settore
L'obiettivo primario, secondo il presidente, deve essere la tutela dell'occupazione. Altrettanto importante è la salvaguardia del settore degli elettrodomestici. Questo vale sia per l'Italia che per l'Europa. La chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi è un evento da scongiurare con ogni mezzo.
Acquaroli ha ribadito la ferma volontà di impedire tale chiusura. La sua presenza alla mobilitazione testimonia la vicinanza alle istanze dei lavoratori. La Regione Marche intende proseguire il dialogo con l'azienda. Si cercano soluzioni che garantiscano la continuità produttiva e occupazionale.
Domande e Risposte
D: Qual è la richiesta principale del presidente Acquaroli a Electrolux?
R: Il presidente Acquaroli chiede a Electrolux di ritirare il piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi e di riaprire le trattative per trovare soluzioni alternative.
D: Quanti posti di lavoro sono a rischio a causa del piano Electrolux?
R: Sono a rischio circa 170 posti di lavoro a causa del piano di chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi.