L'Università di Camerino si conferma eccellenza nazionale, primeggiando tra i piccoli atenei statali. La Politecnica delle Marche si posiziona seconda tra gli atenei medi. La classifica Censis valuta strutture, servizi e occupabilità.
Camerino guida la classifica dei piccoli atenei
L'Università di Camerino ha ottenuto il primato assoluto. Si posiziona al primo posto nella categoria dei piccoli atenei statali. Questa fascia comprende istituzioni con un massimo di 10 mila iscritti. L'ateneo di Camerino ha totalizzato un punteggio di 95,3. Questo risultato conferma la sua leadership nell'ambito accademico nazionale.
La classifica Censis annuale valuta diversi indicatori. Tra questi figurano le strutture disponibili e i servizi offerti agli studenti. Vengono considerate anche le borse di studio e il livello di internazionalizzazione. La comunicazione e i servizi digitali sono altri fattori determinanti. Infine, l'occupabilità dei laureati completa il quadro valutativo.
Dietro Camerino, l'Università di Cassino si mantiene salda in seconda posizione. Ha ottenuto un punteggio di 87,3. La terza piazza è occupata dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Questo ateneo ha raggiunto 86 punti.
Macerata e Urbino nella graduatoria nazionale
Anche l'Università di Macerata si distingue nella graduatoria. Si conferma al quarto posto tra i piccoli atenei statali. Ha raggiunto un punteggio di 85,8. L'ateneo di Macerata precede l'Università del Sannio, che si piazza quinta con 84,3 punti.
Per quanto riguarda gli atenei di medie dimensioni, tra i 10 mila e i 20 mila iscritti, la Politecnica delle Marche ottiene un ottimo risultato. Si posiziona al secondo posto con 92,8 punti. L'ateneo marchigiano è superato solo dall'Università di Sassari, prima con 93,2 punti.
L'Università di Urbino, sempre nella categoria degli atenei medi, si colloca al quattordicesimo posto. Ha ottenuto 81,7 punti. Questo posizionamento rappresenta una perdita di quattro posizioni rispetto all'anno precedente. La classifica Censis 2026/2027 analizza oltre 960 variabili.
Crescita delle immatricolazioni universitarie
La classifica Censis, giunta alla sua nuova edizione, comprende 70 graduatorie distinte. Oltre al ranking generale degli atenei, vengono presentate classifiche specifiche. Queste riguardano la didattica delle lauree triennali e dei corsi a ciclo unico. Sono incluse anche le lauree magistrali biennali.
I criteri per queste classifiche specifiche includono la progressione di carriera degli studenti. Anche i rapporti internazionali giocano un ruolo significativo. Secondo i dati del Censis, negli ultimi dieci anni le immatricolazioni negli atenei tradizionali sono aumentate del 19,8%.
Per l'anno accademico 2025-2026, i dati provvisori indicano una sostanziale stabilità. Si registra un incremento dello 0,9%. Gli atenei situati nel Centro Italia mostrano l'incremento più elevato a livello territoriale. Questo aumento raggiunge il 2,3%.