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Una bambina ucraina di nove anni è tornata ad Ancona per ricevere cure mediche specialistiche al Salesi. La piccola era già stata operata nel luglio 2024 dopo essere fuggita dalla guerra.

Un ritorno ad Ancona per cure mediche

Una giovane paziente ucraina è rientrata ad Ancona. La bambina, di soli nove anni, è stata accolta nuovamente presso il Salesi. Questo presidio pediatrico fa parte dell'Azienda ospedaliero universitaria (Aou) delle Marche. La piccola era giunta in Italia nel luglio del 2024. Era fuggita dalla sua città natale insieme alla madre. La loro fuga era stata dettata dai bombardamenti che avevano colpito l'ospedale di Kyiv. Lì la bambina era in cura per una grave malformazione urogenitale.

Nei giorni scorsi, la piccola è stata sottoposta a un nuovo ciclo di terapie. Questi trattamenti sono finalizzati al monitoraggio post-operatorio. Sono stati effettuati anche controlli endocrinologici. Il tutto è avvenuto sotto la supervisione del personale della chirurgia pediatrica. Questa unità è guidata dal professor Giovanni Cobellis.

La rarità della patologia e la riuscita dell'intervento

Il professor Cobellis ha spiegato la complessità del caso. La patologia della bambina è definita rara. Richiede un approccio chirurgico molto delicato e a vasto spettro. L'intervento chirurgico, eseguito in precedenza, è stato un successo. Il professore ha dichiarato: «L'operazione al tempo è perfettamente riuscita». Ha aggiunto che il problema principale è stato risolto definitivamente. Ora sarà il tempo e la crescita naturale della bambina a fare il resto. Il professor Cobellis ha espresso gratitudine alla Direzione generale dell'Aou delle Marche. Ha ringraziato per il supporto logistico e strumentale fornito. Ha sottolineato la soddisfazione sua e della sua équipe nell'affrontare casi clinici complessi. Ha menzionato anche le storie di sofferenza che vanno oltre la singola condizione medica. Ha citato specificamente la piccola Anghelina, nome della paziente.

Il viaggio dalla guerra alla solidarietà

Il soggiorno di Anghelina e di sua madre Oksana all'ospedale pediatrico Salesi è stato breve. È durato meno di una settimana. La loro destinazione di ritorno è stata la città natale di Anghelina. Si tratta di Kalush. Questa località fa parte del distretto di Ivano-Frankivsk. Si trova nella parte occidentale dell'Ucraina. L'associazione 'Patronesse del Salesi' si è occupata dell'accoglienza e dell'assistenza logistica. Questa associazione svolge un ruolo fondamentale nel supportare i piccoli pazienti e le loro famiglie.

La madre della bambina ha raccontato il loro difficile viaggio. Sono partite da un paese devastato dalla guerra per raggiungere il capoluogo della regione Marche. Anghelina era già in cura presso un ospedale pediatrico specializzato a Kyiv. Il suo percorso clinico è stato bruscamente interrotto dalla guerra. Nei mesi precedenti al loro arrivo in Italia, in particolare nell'autunno del 2023, la capitale ucraina ha subito intensi bombardamenti. L'ospedale stesso è stato colpito da un missile. Questo evento lo ha reso inagibile. Il ritorno alle cure nella loro città non era più un'opzione praticabile. La possibilità di far curare sua figlia all'estero, grazie a un'ondata di solidarietà, ha rappresentato una speranza. La madre ha affermato: «Due anni dopo posso dire che è stata la scelta giusta».

Un legame speciale con l'ospedale di Ancona

Oksana ha descritto il suo sentimento ogni volta che torna ad Ancona e al Salesi. Ha affermato: «Tornare ad Ancona e all'ospedale 'Salesi' ogni volta per noi è come tornare a casa». Ha espresso profonda gratitudine per l'accoglienza calorosa che lei e Anghelina ricevono costantemente. Questo calore umano è particolarmente apprezzato nel reparto diretto dal prof. Cobellis. La madre ha sottolineato l'importanza di questo supporto emotivo. Ha concluso dicendo: «E credetemi, questo per noi è molto importante».

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