Il vicesindaco di Ancona, Giovanni Zinni (FdI), minimizza le divergenze interne al centrodestra sulla realizzazione di una banchina per grandi navi nel porto. Sottolinea la libertà di espressione all'interno della coalizione, negando spaccature o ultimatum.
Vicesindaco Zinni chiarisce posizione FdI sul porto
Giovanni Zinni, vicesindaco di Ancona, ha voluto fare chiarezza in merito alle recenti discussioni interne alla maggioranza di centrodestra. Le polemiche riguardano il progetto di realizzare una banchina dedicata alle grandi navi da crociera. L'opera è prevista nel Molo Clementino, un'area storica del porto cittadino.
Il dibattito ha visto posizioni contrapposte. Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, esponente di Forza Italia, si è espresso in modo contrario alla realizzazione della struttura. D'altra parte, il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia e europarlamentare, Carlo Ciccioli, ha manifestato il proprio sostegno al progetto.
Divergenze emerse e comunicato di sostegno al sindaco
Queste divergenze di opinione, sebbene non nuove, sono emerse con particolare enfasi nelle dichiarazioni rese nei giorni scorsi. La situazione ha portato alla diffusione di un comunicato congiunto. Questo documento è stato sottoscritto da sei assessori e dodici consiglieri comunali. I firmatari appartengono a Lega, Forza Italia e liste civiche.
Il comunicato esprimeva un chiaro sostegno alla linea politica del sindaco Silvetti. Tuttavia, è emerso che le firme di tutti i membri della maggioranza non erano presenti. In particolare, mancavano quelle dei tre assessori e dei nove consiglieri espressione di Fratelli d'Italia.
Zinni: «Centrodestra luogo di libertà, non di ultimatum»
Intervenuto a margine di una conferenza stampa tenutasi in Comune, il vicesindaco Zinni ha dichiarato di non essere a conoscenza del comunicato di sostegno al sindaco. Ha affermato di averlo appreso solo leggendolo sui giornali. Nessuno, ha precisato, gli ha chiesto di apporre la propria firma.
«Francamente non vedo cosa dovrei firmare», ha aggiunto Zinni. Ha ricordato come Fratelli d'Italia avesse già votato in consiglio comunale a favore del sostegno alla linea del sindaco. Ha ribadito con forza il concetto che il centrodestra sia «un luogo di libertà, di riflessione e di confronto».
«Si parla di progettualità», ha sottolineato Zinni, invitando a ridimensionare la portata della vicenda. Ha negato categoricamente che vi siano stati degli «aut aut», ovvero degli ultimatum, da parte di Fratelli d'Italia. Ha quindi cercato di stemperare le tensioni emerse.
Nessuna spaccatura in giunta, ma confronto legittimo
Il vicesindaco ha categoricamente smentito la possibilità di spaccature all'interno della giunta comunale di Ancona. Ha ribadito come sia del tutto normale, all'interno di una classe dirigente ampia e diversificata come quella del centrodestra, che vi siano opinioni differenti.
È legittimo, secondo Zinni, che alcuni esponenti vogliano esprimere, anche con vigore, le proprie proposte politiche. L'obiettivo comune, ha concluso, deve sempre essere il bene della città di Ancona. Le diverse visioni rappresentano un normale esercizio democratico all'interno della coalizione.