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Il vice sindaco di Ancona, Giovanni Zinni, ha dichiarato che il parere del Ministero sarà decisivo per il progetto del molo Clementino. La questione divide la maggioranza di centrodestra, con posizioni diverse tra il sindaco e un esponente di Fratelli d'Italia.

Posizione del vice sindaco Zinni sul molo Clementino

Il vice sindaco di Ancona, Giovanni Zinni, esponente di Fratelli d'Italia, ha preso le distanze dal dibattito interno alla coalizione. Ha sottolineato che una procedura è attualmente in corso presso il Ministero. Zinni ritiene che questo procedimento sarà determinante per il futuro del progetto. La sua posizione è indipendente dalle volontà politiche locali.

Il suo partito, Fratelli d'Italia, mira a potenziare lo sviluppo economico del territorio. L'obiettivo è la realizzazione di un hub per le crociere. L'eurodeputato del partito è attivamente coinvolto in questa iniziativa. Il sindaco, invece, è il garante del programma di coalizione. Questo programma pone lo sviluppo sostenibile come priorità assoluta.

Queste dichiarazioni sono state espresse tramite un post su Facebook. Zinni ha commentato le recenti polemiche interne al centrodestra. Le discussioni riguardano la posizione favorevole o contraria al banchinamento del molo Clementino. Quest'area si trova nella parte antica del porto di Ancona. L'obiettivo del banchinamento è accogliere le grandi navi da crociera.

Divisioni interne alla maggioranza di centrodestra

Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, esponente di Forza Italia, ha ribadito la sua contrarietà al progetto. Egli considera l'opera dannosa per l'ambiente e il paesaggio. Silvetti ha proposto un'alternativa alla proposta attuale. Dall'altra parte, l'europarlamentare di Fratelli d'Italia e coordinatore provinciale del partito, Carlo Ciccioli, spinge per la realizzazione dell'opera.

Questa situazione evidenzia una spaccatura all'interno del centrodestra cittadino. La decisione finale è in attesa del parere del Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica. Il Ministero valuterà l'impatto ambientale (Via) e la valutazione ambientale strategica (Vas). È proprio a questo parere ministeriale che si appella lo stesso Zinni.

Nel suo post su Facebook, Zinni ha pubblicato una foto che lo ritrae insieme al sindaco Silvetti e all'eurodeputato Ciccioli. Questo gesto mira a sottolineare la sua posizione neutrale all'interno del dibattito. Egli cerca di mediare tra le diverse posizioni presenti nella coalizione.

Zinni: "Nessuno vuole perdere la sfida di governare"

Giovanni Zinni ha concluso il suo intervento affermando di non aver bisogno di giurare fedeltà al sindaco. Allo stesso modo, non sente la necessità di partire per crociate con l'europarlamentare. Egli non crede che alcun membro della coalizione desideri perdere la sfida di governare il territorio.

Al contrario, Zinni ritiene che ogni esponente della maggioranza sia impegnato a fare di più per la città. Non ci sono figure positive o negative in questa vicenda. Ci sono invece due autorevoli politici. Entrambi stanno svolgendo il loro ruolo, secondo le proprie competenze. Uno sollecita l'azione, l'altro la frena, nel rispetto delle rispettive responsabilità.

La sua dichiarazione mira a stemperare gli animi e a riportare il dibattito su un piano più costruttivo. L'attesa del parere ministeriale diventa quindi un momento cruciale. Sarà questo a fornire un quadro più chiaro per la decisione finale. La gestione di questo progetto è fondamentale per il futuro sviluppo portuale e ambientale di Ancona.

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