Tre tifosi dell'Ancona sono stati colpiti da Daspo per un anno a seguito di incidenti post-partita. I provvedimenti seguono una tentata aggressione e il lancio di oggetti contro tifosi avversari e forze dell'ordine.
Daspo per ultrà dopo incidenti post-partita
Il questore di Ancona ha emesso tre provvedimenti Daspo. Questi riguardano tifosi dell'Ancona. I fatti si sono verificati dopo l'incontro di Coppa Italia Serie D. La partita era tra Ancona e Pistoiese. L'evento si è tenuto allo stadio Del Conero. La data era il 7 marzo.
Un gruppo di ultras biancorossi ha agito con il volto coperto. Erano armati di bastoni e cinture. Avevano anche bottiglie di vetro. Hanno notato la tifoseria ospite salire sugli autobus. Hanno cercato di avvicinarsi all'area riservata. Volevano farsi notare dai tifosi avversari.
In quel frangente, hanno lanciato bottiglie di vetro. Hanno anche lanciato una bomba carta. Questi oggetti erano diretti verso il personale di ordine pubblico. L'azione ha creato un pericolo concreto per le persone presenti. La situazione ha richiesto un intervento immediato delle forze dell'ordine.
Indagini e identificazione dei responsabili
La Digos della Questura di Ancona ha condotto un'indagine approfondita. Gli agenti hanno analizzato le immagini e raccolto testimonianze. Sono stati identificati tre soggetti. Questi sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria. Le accuse sono gravi e specifiche.
I tre sono stati perseguiti per aver utilizzato mezzi atti a nascondere l'identità. Questo è avvenuto durante una manifestazione sportiva. Uno degli indagati aveva un bastone. È stato denunciato anche per lancio di materiale pericoloso. L'episodio rientra nelle manifestazioni sportive.
La gravità dei fatti ha portato a conseguenze immediate. La Questura ha sottolineato la necessità di agire. L'obiettivo è garantire la sicurezza pubblica. Si vuole tutelare l'incolumità di tutti i presenti. La prevenzione di futuri episodi simili è prioritaria.
Dettagli del provvedimento Daspo
Il questore Cesare Capocasa ha disposto il Daspo. La misura di prevenzione dura un anno. Vieta l'accesso ai luoghi di svolgimento di partite di calcio. Questo include campionati professionistici e dilettantistici. Sono inclusi anche tornei internazionali e amichevoli. Le partite della nazionale italiana sul territorio nazionale sono comprese.
Il divieto non si limita solo allo stadio. Impedisce l'accesso e lo stazionamento nell'area circostante. Il divieto inizia due ore prima dell'evento. Termina due ore dopo la sua conclusione. Questa misura mira a interrompere il legame dei soggetti con l'ambiente sportivo.
La Questura ha ribadito l'importanza di queste misure. Sono fondamentali per mantenere l'ordine pubblico. La sicurezza negli stadi è una priorità assoluta. Si vuole garantire un'esperienza sportiva serena per tutti.
Domande frequenti
Cosa sono i provvedimenti Daspo?
I provvedimenti Daspo (Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive) sono misure amministrative emesse dal questore. Vietano l'accesso a stadi e altri luoghi dove si svolgono eventi sportivi a persone ritenute pericolose per l'ordine pubblico. Possono includere anche il divieto di stazionamento nelle vicinanze.
Quali sono le conseguenze per chi riceve un Daspo?
Chi riceve un Daspo non può accedere agli impianti sportivi per un periodo stabilito, solitamente da uno a cinque anni. In alcuni casi, può essere imposto anche l'obbligo di presentazione alla stazione di polizia durante gli eventi sportivi. La violazione del Daspo comporta sanzioni penali.