Ancona si prepara ad accogliere il Pride Marche sabato 6 giugno. L'evento, con lo slogan 'Lotta manifesta', mira a rivendicare i diritti LGBTQIA+ e a denunciare le crescenti discriminazioni.
Il corteo per i diritti LGBTQIA+
La città di Ancona sarà teatro del Pride Marche, un evento atteso che si svolgerà sabato 6 giugno. La manifestazione, promossa dal Comitato Pride Marche, vedrà la partecipazione di diverse associazioni. Tra queste figurano Agedo Marche, Arcigay Agorà, Arcigay Comunitas Ancona Aps, Gap Urbino, Teekanne e Uaar Ancona. Lo slogan scelto per quest'anno è «Lotta manifesta», a sottolineare la determinazione nel rivendicare l'orgoglio e i diritti della comunità LGBTQIA+.
Il corteo prenderà il via alle ore 17:00. Il percorso si snoderà dal Monumento ai Caduti fino a piazza Pertini. Al termine della marcia, sono previsti interventi da parte delle realtà associative che compongono il comitato organizzatore. La giornata sarà ricca di appuntamenti per sensibilizzare e informare la cittadinanza.
Conferenza stampa e festa conclusiva
La mattinata del 6 giugno sarà dedicata alla presentazione ufficiale dell'evento. Alle ore 10:30, si terrà una conferenza stampa nella sala del Consiglio comunale di Ancona. Questo momento sarà utile per illustrare le motivazioni e gli obiettivi del Pride Marche. Sarà un'occasione per i media e il pubblico di approfondire le tematiche che verranno affrontate durante la giornata.
La celebrazione si concluderà con un evento serale speciale. Il Wonder Party animerà Camerano, in provincia di Ancona. La festa vedrà la partecipazione di ospiti d'eccezione. Tra questi, la nota drag queen Priscilla e il duo musicale Karma B. L'intento è quello di unire la rivendicazione dei diritti alla celebrazione della diversità e dell'inclusione.
Accessibilità e inclusività dell'evento
Gli organizzatori hanno posto particolare attenzione all'accessibilità del percorso. Il tragitto del corteo è stato studiato per essere prevalentemente pianeggiante. Inoltre, si snoda in gran parte all'ombra, per garantire il comfort dei partecipanti. L'inclusività è un valore fondamentale per il Pride Marche.
Per questo motivo, tutti gli interventi previsti durante la manifestazione saranno tradotti simultaneamente nella Lingua dei Segni Italiana (LIS). Sarà inoltre disponibile un carro dedicato al riposo. Questo servizio è pensato per coloro che necessitano di una pausa durante il corteo. L'obiettivo è permettere a chiunque di partecipare attivamente alla giornata.
Un messaggio forte alla politica
Matteo Marchegiani, presidente del comitato organizzatore, ha sottolineato l'importanza di questa edizione del Pride. «Quest'anno il Marche Pride rappresenta un momento cruciale per lanciare un messaggio alla politica: noi ci siamo, siamo tanti e non intendiamo arretrare rispetto alle richieste di tutele di cui necessitiamo», ha dichiarato Marchegiani. Ha evidenziato un aumento preoccupante delle discriminazioni.
«Dall'ultimo pride abbiamo percepito un aumento sostanziale delle richieste di supporto da parte di persone che hanno subito discriminazioni», ha aggiunto. «È assolutamente indegno che vi siano cittadini di serie A e di serie B». Queste parole esprimono la necessità di un impegno concreto da parte delle istituzioni per garantire pari diritti e dignità a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro orientamento sessuale o identità di genere.
La Cgil Marche al fianco della comunità LGBTQIA+
Anche la Cgil Marche parteciperà attivamente all'evento, schierandosi al fianco della comunità LGBTQIA+. Il sindacato sarà presente con un proprio carro, a testimonianza del suo sostegno. Eleonora Fontana, segretaria della Cgil Marche, e Cinzia Massetti, responsabile Nuovi Diritti della Cgil Marche, hanno ribadito l'importanza della tutela dei diritti.
«La direttiva europea assume un valore importante anche per le Marche, che non è estranea a fenomeni gravi», hanno affermato. «Riceviamo numerose richieste di supporto per discriminazioni in ambito lavorativo e sociale verso persone LGBTQIA+». Hanno descritto situazioni di discriminazione indiretta, micro-aggressioni e outing, sottolineando come questi episodi abbiano un impatto significativo sulla vita delle persone. La Cgil si impegna per uno stato laico che garantisca pari dignità e diritti a tutti, senza distinzioni.