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Un tavolo tecnico ha riunito la Regione Marche e il Comune di Ancona per discutere le soluzioni all'erosione costiera di Portonovo. Si valutano ripascimenti e protezioni strutturali, con un approccio integrato e condiviso.

Incontro regionale per salvare Portonovo

La costa di Portonovo è al centro di un'importante riunione. L'erosione marina, aggravata dalle recenti mareggiate, minaccia il paesaggio e le attività economiche. L'assessore regionale alla Difesa della costa, Tiziano Consoli, ha convocato un tavolo tecnico. L'incontro si è svolto presso la sede della Regione Marche.

Hanno partecipato figure chiave per affrontare il problema. Per il Comune di Ancona era presente l'assessore ai Lavori pubblici, Stefano Tombolini. Erano presenti anche dirigenti di settore della Regione e del Comune. Hanno preso parte anche il presidente del Parco del Conero, Luigi Conte. Erano inoltre presenti rappresentanti del Consorzio Baia di Portonovo.

Richieste urgenti per la costa

Il Consorzio Baia di Portonovo ha espresso forte preoccupazione. Chiedono interventi urgenti per risolvere un problema annoso. L'erosione rischia di compromettere seriamente il contesto paesaggistico e ambientale. Inoltre, le attività economiche presenti nell'area sono a rischio. La situazione è considerata non più rinviabile. Questo è stato sottolineato dai partecipanti, vista la vicinanza della stagione balneare. I segni lasciati dall'erosione sono ormai evidenti.

Definire una strategia condivisa

L'assessore Consoli ha definito l'incontro un momento di confronto cruciale. Ha evidenziato l'avvio di un percorso per definire una strategia. L'obiettivo è risolvere o almeno affrontare scientificamente il problema. Ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Sono state prospettate diverse possibilità di intervento. L'assessore ha insistito sulla necessità di un approccio strutturale. Questo approccio deve essere condiviso e sostenibile.

«Occorre costruire un piano integrato», ha affermato Consoli. Tale piano deve basarsi su programmazione, investimenti e concertazione. Durante il dibattito sono emerse soluzioni concrete. Una strada percorribile in tempi brevi è il ripascimento della costa. Questa tecnica è già stata sperimentata con successo in altre aree. È stata anche ipotizzata una soluzione alternativa. Si tratta del posizionamento di protezioni più strutturali. Queste dovranno essere analizzate attraverso una Valutazione di Impatto Ambientale.

Accordo per un piano strategico

È stata accolta con favore la disponibilità degli operatori della Baia. Questi si sono detti disponibili a un arretramento delle loro attività. Questo gesto dimostra un impegno concreto verso la salvaguardia dell'area. Consoli ha ribadito la necessità di un intervento integrato. «Nessuno da solo è sufficiente», ha dichiarato. La Regione si impegnerà attivamente in questa direzione. Si lavorerà in sinergia con il Comune di Ancona e gli operatori economici. L'obiettivo è mettere a punto un piano strategico. Questo piano comprenderà soluzioni multiple, a partire dal ripascimento della costa.

L'assessore Tombolini ha commentato l'esito dell'incontro. È emerso un impegno congiunto tra Comune e Regione. Verranno allocate risorse in sequenza. Questo permetterà di avviare la progettazione di un ripascimento. Tale progetto integrerà l'analisi di interventi diversi. Il Comune di Ancona presenterà alla Regione le sue proposte. Questo avverrà una volta individuate le linee di finanziamento necessarie.

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