La nuova stagione teatrale di Marche Teatro ad Ancona promette un'offerta diversificata con 33 spettacoli tra prosa, danza e scena contemporanea. Grandi nomi come Luca Zingaretti, Neri Marcorè ed Elena Sofia Ricci animeranno i palcoscenici da novembre ad aprile.
Nuovi allestimenti e attori di fama
La stagione teatrale Marche Teatro 2026-2027, intitolata «Segni diversi», è stata presentata ufficialmente. Il direttore artistico Giuseppe Dipasquale ha illustrato un programma ambizioso. L'offerta include prosa, danza e teatro contemporaneo. Si contano ben 33 titoli per un totale di 71 serate. Gli spettacoli si terranno tra il Teatro delle Muse e il Teatro Sperimentale. La programmazione si estenderà da novembre ad aprile.
Otto delle produzioni in cartellone sono firmate direttamente da Marche Teatro. Questi allestimenti avranno prove e debutti proprio ad Ancona. La compagnia teatrale dimostra così il suo impegno nella creazione artistica locale.
Protagonisti della prosa: da Calvino a Goldoni
Il sipario sulla prosa si alzerà con una prima nazionale. Dal 4 al 9 novembre, Luca Zingaretti interpreterà «Marco Polo e le città invisibili». Questo spettacolo è liberamente ispirato all'opera di Italo Calvino. L'adattamento e la drammaturgia sono curati da Edoardo Erba, con la regia di Giuseppe Dipasquale. La produzione è di Marche Teatro in collaborazione con altre realtà nazionali.
Successivamente, dal 26 al 29 novembre, Neri Marcorè porterà in scena «Gaber - mi fa male il mondo». Lo spettacolo promette un approccio ironico e attuale. Dal 16 al 20 dicembre, Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco saranno i protagonisti di «Orlando - La commedia». L'opera, liberamente ispirata a Virginia Woolf, è diretta da Giuseppe Dipasquale.
A gennaio, dal 14 al 17, Geppy Glejieses interpreterà «Il Sindaco del Rione Sanità» di Eduardo De Filippo. Dal 27 al 31 gennaio, Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo affronteranno «Le False Confidenze» di Marivaux. A febbraio, dall'11 al 14, sarà la volta de «Gli Innamorati» di Carlo Goldoni. L'adattamento e la regia sono di Roberto Valerio.
Dal 17 al 21 febbraio, Franco Branciaroli e Giovanna Di Rauso saranno i protagonisti de «La Governante» di Vitaliano Brancati. A marzo, dall'11 al 14, Luca De Fusco dirigerà «Peccato che fosse una puttana» di John Ford. La stagione di prosa si concluderà con «Amadeus» di Peter Shaffer, dall'1 al 4 aprile, con Ferdinando Bruni nei panni di Salieri. Lo spettacolo mette in scena la sfida tra Mozart e Salieri. Infine, dal 14 al 18 aprile, Antonio Manzini presenterà la sua nuova opera «I week-end al mare».
Danza e scena contemporanea: un viaggio globale
La danza sarà rappresentata da cinque appuntamenti di rilievo. Si inizia il 17 ottobre con «Sonnet of Samsara» dell'Attakkalari Centre For Movement Arts dall'India. Il 12 dicembre sarà la volta di Ick Emsemble (Olanda) e Compagnia Zappalà Danza (Italia) con «L.A.V.A.». I Chicos Mambo (Francia/Spagna) presenteranno «CAR/MEN» il 3 gennaio.
Il 5 febbraio, il Kataklò Athletic Dance Theatre porterà in scena «Seasons - Oltre Le Stagioni» di Giulia Staccioli. La stagione di danza si chiuderà con Sofia Nappi / Komoco e il loro spettacolo «Chora - Il vuoto all'origine».
La scena contemporanea offrirà dieci titoli da novembre a marzo. Tra gli artisti coinvolti figurano Giulia Trippetta, Vanessa Gravina, Viola Graziosi, Marco Baliani, Antonio Rezza, Alessandro Benvenuti e Lucia Mascino, diretta da Giampiero Solari.
Eventi speciali e balletto classico
Il cartellone prevede anche otto spettacoli fuori abbonamento. Tra questi, le esibizioni di Alessandro Bergonzoni e del duo Nuzzo/Di Biase. Saranno presentati anche il nuovo spettacolo di Virginia Raffaele e «Novella Bella» con Nino Frassica.
Per quanto riguarda il balletto classico, sono previsti tre appuntamenti. Ci sarà «Esistenze-Gran Galà della Danza» della Fondazione Regionale Arte nella Danza. Il Balletto di Milano presenterà «Il Lago dei Cigni» durante le festività natalizie e «Romeo e Giulietta».
Il direttore Giuseppe Dipasquale ha sottolineato l'importanza della stagione: «Presentare questa stagione non significa solo alzare il sipario su eccellenze artistiche nazionali e internazionali, ma anche dare sostanza alla visione di un teatro che vuole essere inclusivo e stimolante per tutta la comunità».