La stagione lirica di Ancona al Teatro delle Muse propone "L'Elisir d'Amore" e "Cavalleria Rusticana", quest'ultima abbinata al poema "A Giacomo Leopardi". Ampio spazio ai giovani con anteprime dedicate e percorsi di avvicinamento alla musica.
Nuova stagione lirica al Teatro delle Muse
Il Teatro delle Muse di Ancona annuncia la sua nuova stagione lirica. Il pubblico potrà assistere a due nuove produzioni di rilievo. La prima è "L'Elisir d'Amore" di Donizetti, con rappresentazioni previste il 2 e 4 ottobre. Successivamente, il 4 e 6 dicembre, andrà in scena "Cavalleria Rusticana" di Mascagni. Quest'ultima opera sarà presentata in un accostamento inedito con il poema sinfonico con voce intitolato "A Giacomo Leopardi", anch'esso composto da Mascagni.
Iniziative dedicate ai giovani e alla cultura musicale
La presentazione della stagione si è tenuta ad Ancona. Erano presenti il sindaco Daniele Silvetti e l'assessora alla Cultura Marta Paraventi. Hanno partecipato anche il presidente della Fondazione Teatro delle Muse Andrea Zampini e il direttore artistico Vincenzo De Vivo. Un'attenzione particolare sarà rivolta ai giovani. Sono state organizzate due anteprime esclusive per loro, il 30 settembre e il 2 dicembre. Questi eventi fanno parte del progetto "Tutti all'Opera". L'obiettivo è incrementare la cultura musicale in collaborazione con il Comune di Ancona. Sono previsti anche percorsi di avvicinamento alla musica. Questi includeranno sessioni in streaming per gli studenti. Ci saranno inoltre prove aperte al pubblico, laboratori di drammatizzazione e incontri con gli interpreti. Non mancheranno conferenze introduttive.
Crescita di incassi e presenze
Il presidente Andrea Zampini ha sottolineato l'importanza di questi appuntamenti. Negli ultimi tre anni, si è registrato un aumento significativo di incassi e presenze. Nel 2023, gli incassi erano di 58.654 euro con 2.290 spettatori. Nel 2024, si è passati a 106.717 euro con 3.870 presenze. Per il 2025, le previsioni superano i 109.000 euro di incassi con oltre 4.023 presenze. Questo dimostra un crescente interesse del pubblico per la programmazione lirica.
"L'Elisir d'Amore": cast e allestimento
"L'Elisir d'Amore" è un capolavoro intramontabile. L'opera mescola sapientemente momenti comici e patetici con tempi teatrali perfetti. Sul podio dell'Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini salirà il giovane maestro Aram Khacheh. Il direttore è di origine italo-persiana e ha già diretto "Caterina Cornaro" al Festival Donizetti di Bergamo. La regia è curata da Giuseppe Dipasquale, direttore di Marche Teatro. I costumi sono di Stefania Cempini. Il cast è giovane ma esperto. Il soprano Maria Laura Iacobellis interpreterà Adina. Il tenore Giuseppe Infantino sarà Nemorino. Il basso Maharram Huseinov, formatosi nelle Marche e ora noto a livello internazionale, vestirà i panni di Dulcamara. Il baritono Vittorio Prato interpreterà Belcore. Il Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini completerà la rappresentazione.
"A Giacomo Leopardi" e "Cavalleria Rusticana": un dittico suggestivo
Il poema "A Giacomo Leopardi" sarà messo in scena con un approccio visivo. Il regista Matteo Mazzoni, insieme a Vincenzo De Vivo e Gregorio Rufini Leopardi (discendente del poeta), ha creato uno spettacolo suggestivo. La figura femminile del canto, interpretata dal soprano Antonella Granata, si identificherà con Paolina, sorella del poeta. Paolina reciterà frammenti delle liriche del fratello. Anche "Cavalleria Rusticana" ha un'ispirazione letteraria, basata su una novella di Verga. La regia è sempre di Matteo Mazzoni. Le scene sono di Giacomo Callari con il videoartist Luca Attilii. I costumi sono di Roberta Fratini. Il cast include Maria Teresa Leva nel ruolo di Santuzza, Vasyl Solodkyy come Turiddu, Manuela Custer per Lucia, Luca Galli nei panni di Alfio e Mariangela Marini come Lola. Entrambe le opere saranno dirette da Enrico Lombardi, alla guida della Form e del Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini.
Ancona Capitale della Cultura 2028
Il sindaco Silvetti ha definito la proposta come la sigla di un percorso triennale. La Fondazione Teatro delle Muse assume un ruolo centrale nel sistema culturale cittadino. Questo è particolarmente significativo in vista del 2028, anno in cui Ancona sarà Capitale Italiana della Cultura. L'amministrazione desidera che il teatro sia vissuto come un'opportunità. Questa visione si riflette anche nella scelta dei vertici delle istituzioni culturali cittadine. Si tratta di una scelta politica concreta volta a valorizzare l'offerta culturale.