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L'ospedale di Torrette ad Ancona è al centro di un'indagine per lo spreco di 323 sacche di plasma. Il direttore generale Marco Armando Gozzini dichiara che l'istituto è parte lesa e sta collaborando attivamente con tutte le autorità competenti per accertare le responsabilità.

Indagine interna e nazionale sullo spreco di plasma

Un'indagine è in corso per chiarire le cause che hanno portato alla perdita di 323 sacche di plasma. Il Centro nazionale del sangue (Cns) effettuerà un sopralluogo nei laboratori dell'Officina del sangue dell'ospedale di Torrette ad Ancona. L'obiettivo è comprendere le ragioni di questo incidente. L'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) si dichiara parte lesa in questa vicenda. Anche i donatori sono considerati parte offesa.

Il direttore generale dell'Aoum, Marco Armando Gozzini, ha rilasciato dichiarazioni in merito. Ha sottolineato la collaborazione dell'ospedale con le autorità. Il Cns avvierà un percorso di verifica. Questo processo è utile anche per l'istituto stesso. L'indagine del Cns si aggiunge ad altre iniziative. Una commissione di verifica regionale sta già lavorando. Anche un nucleo ispettivo interno all'Azienda è attivo. Inoltre, i Carabinieri del NAS stanno conducendo una propria indagine.

Quantità di plasma sprecato e gestione del personale

Il direttore Gozzini ha fornito dati precisi sulla quantità di plasma coinvolto. Si tratta di poco più di 300 sacche. Questo numero va confrontato con le circa 100mila sacche lavorate annualmente. La percentuale di spreco si attesta quindi allo 0,3%. Questo valore rientra ampiamente sotto la soglia di tolleranza del 5%. Tale soglia è considerata accettabile per il mancato utilizzo di unità di plasma. Il direttore ha ribadito che non vi sono carenze di personale nell'Officina trasfusionale. L'incidente è attribuito a una gestione logistica non ottimale in un singolo giorno di attività.

L'Azienda ha già presentato due esposti alla Procura. Le denunce riguardano la violazione della privacy e l'accertamento delle responsabilità. L'obiettivo è fare piena luce sull'accaduto. Il numero totale di dipendenti nell'Officina trasfusionale è di 54 unità. Di questi, 24 sono tecnici. La struttura è quindi adeguatamente dotata di risorse umane qualificate. L'incidente è stato causato da un errore specifico nella gestione delle attività giornaliere. Le indagini sono volte a identificare il responsabile di tale errore logistico.

Collaborazione con le autorità e prossimi passi

Il Centro nazionale del sangue condurrà le proprie verifiche e analisi. Al termine, il Cns formulerà le proprie conclusioni. L'Aoum si impegna a collaborare pienamente con tutte le autorità competenti. L'ospedale sta fornendo tutti gli strumenti necessari per le indagini. Ai Carabinieri del NAS sono state consegnate documentazioni quotidiane relative alle attività dell'Officina del sangue. L'obiettivo è giungere rapidamente a una conclusione chiara. Si sta completando un percorso investigativo per comprendere appieno cosa sia successo. La trasparenza e la collaborazione sono i pilastri su cui si basa l'operato dell'Azienda in questa fase. Si attende l'esito delle diverse indagini per definire le responsabilità.

Le persone hanno chiesto anche:

Perché sono state sprecate 323 sacche di plasma ad Ancona?
Lo spreco è stato causato da un errore nella gestione logistica di un singolo giorno di attività, secondo quanto dichiarato dal direttore generale dell'Aoum, Marco Armando Gozzini. Le indagini sono in corso per accertare le responsabilità specifiche.

Qual è la percentuale di plasma sprecato rispetto al totale lavorato?
La quantità di plasma sprecato (circa 300 sacche) rappresenta lo 0,3% del totale delle circa 100mila sacche lavorate annualmente, una percentuale considerata bassa e rientrante nella soglia di tolleranza.