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Il Partito Democratico di Ancona chiede al sindaco Daniele Silvetti di assumersi la responsabilità riguardo alle spese eccessive emerse nella gestione di Ancona Servizi. La vicenda riguarda l'amministratore unico Andrea Ciccarelli e l'uso della carta di credito aziendale.

Richiesta di chiarezza su Ancona Servizi

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ad Ancona ha espresso forte disappunto. Hanno criticato il sindaco Daniele Silvetti per la gestione della questione relativa ad Ancona Servizi. La società è interamente controllata dal Comune. I dem ritengono che le azioni intraprese dal sindaco non siano sufficienti. Chiedono un maggiore coinvolgimento e responsabilità diretta.

La polemica è scaturita da un'interrogazione presentata in Consiglio comunale. Il consigliere Giacomo Petrelli ha sollevato dubbi sull'uso improprio dei fondi. In particolare, si fa riferimento all'utilizzo della carta di credito aziendale da parte dell'amministratore unico. La figura in questione è Andrea Ciccarelli. La sua nomina era legata alla maggioranza che sostiene l'attuale amministrazione.

Il PD sottolinea come Ciccarelli fosse una persona di fiducia del sindaco. Era stato candidato in una lista a sostegno di Silvetti. La sua scelta per guidare la società partecipata dal Comune è vista come una diretta responsabilità del primo cittadino. I dem affermano di aver denunciato irregolarità per mesi. Hanno portato alla luce fatti documentati.

Dubbi sulla trasparenza e gli affidamenti

L'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) avrebbe già segnalato criticità. Problemi legati alla trasparenza nella gestione di Ancona Servizi. Il Partito Democratico punta il dito su numerosi affidamenti diretti. Molti di questi richiedono una verifica approfondita. Si sospetta che non rispettino le soglie di legge previste per le procedure di gara.

Un esempio concreto riguarda la nuova sede della società. Invece di optare per un immobile già disponibile, è stato scelto di affittare un vecchio magazzino. I lavori di adeguamento sono costati oltre 400.000 euro. Questa spesa è considerata eccessiva e non giustificata dai dem. Solleva interrogativi sulla necessità di tale intervento.

Ulteriori fondi, circa 46.000 euro, sarebbero stati impiegati per la realizzazione di un campo da padel. Questo spazio sarebbe stato destinato a un evento privato. La destinazione d'uso e la spesa associata sono oggetto di forte critica. Il PD chiede conto di questi esborsi, ritenendoli non pertinenti all'attività istituzionale della società.

Le richieste del PD ad Ancona

Il gruppo consiliare del PD non è interessato a quelle che definisce «sceneggiate». Non vogliono nemmeno la ricerca di un «capro espiatorio». La loro richiesta è chiara e diretta: vogliono risposte concrete. Desiderano che vengano individuate le responsabilità. Soprattutto, chiedono trasparenza assoluta su come siano stati gestiti i soldi dei cittadini.

La decisione del sindaco Silvetti di presentare un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica è vista come un passo necessario. Tuttavia, per il PD, questo non solleva il sindaco dalle sue responsabilità. La sua «indignazione», secondo i consiglieri dem, arriva troppo tardi. Si manifesta solo dopo che il «disastro è conclamato».

La vicenda di Ancona Servizi solleva interrogativi sulla governance delle società partecipate. L'uso dei fondi pubblici richiede sempre la massima attenzione. La trasparenza e la correttezza nella gestione sono pilastri fondamentali. Il Partito Democratico intende continuare a vigilare. Vuole assicurare che le risorse pubbliche siano impiegate in modo efficiente ed etico.

La società Ancona Servizi svolge un ruolo importante per la città. Gestisce servizi essenziali per i cittadini. È fondamentale che la sua operatività sia improntata alla massima correttezza. Le accuse di spese eccessive e di poca trasparenza minano la fiducia dei cittadini. Il PD chiede che vengano fatti tutti gli accertamenti necessari. Si attende una risposta chiara da parte dell'amministrazione comunale.

La situazione evidenzia la necessità di controlli più stringenti. Le società partecipate dal Comune devono essere monitorate con attenzione. L'obiettivo è prevenire sprechi e utilizzi impropri dei fondi pubblici. Il dibattito politico ad Ancona si concentra ora su questo tema. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l'evoluzione della vicenda.

Il Partito Democratico ha ribadito la sua posizione. Non si accontenterà di soluzioni superficiali. La richiesta di chiarezza e responsabilità è ferma. Si attende una presa di posizione definitiva da parte del sindaco Silvetti. La comunità di Ancona merita di conoscere la verità sulla gestione dei propri soldi.