Genitori della scuola media Francesco Podesti di Ancona chiedono al Comune la restituzione dell'edificio. I lavori post-sisma dovrebbero essere completati, ma mancano le certificazioni per il rientro a settembre.
Scuole Podesti: attesa per la consegna
Sono trascorsi tre anni e mezzo dal sisma. La scuola media Francesco Podesti di Ancona è ancora inagibile. I genitori degli studenti chiedono ora al Comune la consegna formale dell'edificio. La richiesta è supportata dalla dirigente scolastica e dai docenti. L'obiettivo è il rientro degli alunni nella sede storica a settembre.
La scuola si trova in via Urbino. L'istituto comprensivo coinvolge i quartieri Posatora, Piano e Archi. La situazione attuale genera preoccupazione tra le famiglie. L'attesa per la riapertura si protrae da tempo.
La lunga vicenda della scuola Podesti
Dopo il terremoto del novembre 2022, il Comune ha avviato studi. Si è valutata la demolizione e ricostruzione. Questo intervento era stimato in 8,7 milioni di euro. Si sono considerate anche soluzioni più contenute. L'attesa era legata ai fondi regionali. Nel settembre 2024, il Comune aveva annunciato la progettazione. L'obiettivo era restituire la scuola agli studenti. Ora, le famiglie ritengono che l'attesa sia finita. La scadenza contrattuale per i lavori era il 31 marzo 2026. Le parti esterne dell'edificio sarebbero già utilizzabili.
La scuola media Francesco Podesti era stata dichiarata inagibile. Questo ha causato disagi significativi. La comunità scolastica attende da tempo una soluzione definitiva. La situazione ha richiesto diversi interventi.
Impatto sul quartiere e richieste
Il quartiere ha pagato un prezzo elevato. Le classi sono state spostate prima alla Tommaseo e poi alla Leopardi. Queste sedi erano fuori dal bacino di utenza. Le iscrizioni sono calate drasticamente. Questo ha indebolito un presidio educativo fondamentale. L'istituto serve i quartieri Posatora, Piano e Archi. Attualmente conta 1.065 alunni. Vi è una significativa presenza di studenti stranieri. Ci sono anche 95 alunni con disabilità.
Per questi studenti, il ritorno alla scuola di prossimità è cruciale. Non si tratta solo di comodità. È una questione di inclusione e lotta all'emarginazione. Il rientro nella sede storica è fondamentale per il loro percorso educativo.
Le richieste delle famiglie al Comune
Il tempo stringe. Le famiglie chiedono che il trasloco inizi a giugno. Questo dovrebbe avvenire subito dopo la fine delle lezioni. Il Comune deve rilasciare al più presto la certificazione di agibilità. Senza questo documento, la scuola non può allestire gli spazi. Rimandare le operazioni ad agosto o settembre è problematico. L'organico sarebbe ridotto al 50%. Questo comprometterebbe l'avvio regolare dell'anno scolastico 2026/2027. Il messaggio al Comune è chiaro. Alle rassicurazioni sulle tempistiche devono seguire azioni concrete. Le famiglie attendono fatti.
La dirigente scolastica ha espresso pieno sostegno alle richieste. Anche i rappresentanti sindacali condividono le preoccupazioni. La comunità scolastica è unita. Si attende una risposta rapida ed efficace da parte dell'amministrazione comunale.