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Scoperte archeologiche ad Ancona rivelano un imponente complesso romano. Si ipotizza un percorso monumentale che collegava l'area sacra del Tempio di Venere al colle Guasco.

Scoperta imponente muratura romana ad Ancona

Un'elegante struttura monumentale di epoca romana è emersa durante gli scavi a San Gregorio, Ancona. L'edificio, costruito su piattaforme artificiali, si estendeva per circa 50 metri verso la scogliera a picco sul mare. Si ipotizza che ospitasse edifici pubblici o spazi di rappresentanza.

Questa teoria è stata avanzata dal Soprintendente Andrea Pessina. L'incontro stampa si è tenuto ad Ancona. Erano presenti anche i funzionari archeologi Stefano Finocchi e Sara Trotti. Hanno illustrato i risultati degli scavi nel complesso di San Gregorio.

Lavori di recupero e ritrovamenti significativi

I lavori, iniziati di recente, sono condotti dalla Cooperativa Ara di Monteriggioni (Siena). L'intervento riguarda il recupero dell'ex complesso Giovagnoni-Birarelli. Le ricerche si sono concentrate nella zona vicina alla cosiddetta “Casa dei Fiorentini”. Quest'ultima è inglobata nella struttura più recente dell'ex Istituto Birarelli Compagnoni.

L'area interessata si trova in prossimità del sagrato della chiesa di San Gregorio. L'intervento ha permesso di individuare un'imponente muratura. Questa è costruita con grandi blocchi squadrati di pietra locale. La muratura presenta forti componenti gessose e tracce di calcestruzzo. Ha uno spessore di oltre quattro metri.

L'altezza conservata raggiunge i quattro metri e mezzo. Finora, la muratura è stata indagata per circa dieci metri. Sono stati rinvenuti anche quattro pilastri aggettanti. Questi sono realizzati in calcarenite proveniente dalle cave del Monte Conero.

Corrispondenze storiche e ipotesi sul "Palazzo Imperiale"

I ritrovamenti trovano riscontro nelle descrizioni dell'abate Leoni. Quest'ultimo scrisse un'enciclopedia sulla storia di Ancona all'inizio dell'Ottocento. Il suo lavoro è conservato presso la Biblioteca Benincasa locale. Nel 1811, Leoni documentò la presenza di un imponente edificio romano nella stessa area.

L'abate descrisse questo edificio come “Palazzo Imperiale”. L'inserimento del complesso in un'area strategica della città antica è significativo. Si trova a breve distanza dall'anfiteatro romano. Ha un rapporto diretto con il fronte mare.

Questi elementi suggeriscono un sistema edilizio articolato. L'obiettivo era la regolarizzazione e la monumentalizzazione del colle Guasco. Tutto ciò avveniva in stretta connessione con il paesaggio costiero.

Ulteriori conferme e prospettive future

A sostegno di questa ipotesi, sono state rilevate costruzioni murarie sulla scogliera tramite droni. Queste strutture appaiono in continuità con quelle emerse dallo scavo. Le dimensioni, le tecniche costruttive e la disposizione planimetrica del ritrovamento sono uniche nel contesto urbano di Ancona.

Questa scoperta apre nuove prospettive per la ricostruzione dell'assetto urbanistico della città in epoca romana. Gli scavi hanno inoltre evidenziato l'utilizzo dell'area anche in età tardoantica. Questo periodo va tra il VI e il VII secolo d.C.. Sono stati trovati accumuli di materiali in terra cruda, probabilmente derivanti da una capanna.

Inoltre, sono stati rinvenuti tre corpi sepolti. Questi non presentavano corredo funerario. Le indagini proseguiranno. Si concentreranno in particolare sull'analisi dei materiali. Questo permetterà di arrivare a una datazione precisa del complesso. Attualmente, la datazione è fissata intorno al I secolo a.C..