Un rifugiato siriano ad Ancona ha avviato un'iniziativa di solidarietà offrendo pasti gratuiti agli studenti bisognosi. L'imprenditore, arrivato in Italia nel 2015, desidera restituire alla comunità ciò che ha ricevuto.
Pasti gratuiti per studenti in difficoltà
Un gesto di generosità sta illuminando il quartiere del Piano ad Ancona. Karwan Hakim Gafour, un uomo di 51 anni di origine curdo-siriana, ha deciso di offrire hamburger e patatine fritte gratuitamente. Questa iniziativa è rivolta agli studenti che affrontano difficoltà economiche. L'obiettivo è sostenere i giovani più vulnerabili. La solidarietà è un valore che Hakim Gafour conosce bene.
L'imprenditore è arrivato in Italia nel 2015. Ha ottenuto l'asilo politico e ora gestisce un'attività nel quartiere. La sua iniziativa nasce dal desiderio di aiutare chi ne ha bisogno. «Credo che sia una cosa importante per tutte le comunità che vivono nel quartiere», ha dichiarato all'ANSA. «Il nostro vuole essere un aiuto a chi è in difficoltà, ci sono tanti minori che non possono permetterselo».
Organizzazione e prenotazioni per i pasti
L'offerta è valida ogni lunedì a pranzo. Il titolare del ristorante invita chiunque voglia partecipare a comunicarlo in anticipo. Questo permette di organizzarsi al meglio. Si garantiscono così le giuste quantità di cibo. Si mira anche a prevenire gli sprechi alimentari. «Ci possono chiamare e prenotare la quantità che desiderano», ha spiegato Hakim Gafour. «Così quando arrivano troveranno il piatto pronto».
Questa modalità di prenotazione assicura un servizio efficiente. Permette al personale di preparare tutto in anticipo. Gli studenti potranno così ricevere il loro pasto senza attese. L'organizzazione è fondamentale per il successo dell'iniziativa. Dimostra attenzione e cura verso i beneficiari.
Un imprenditore con un cuore grande
Karwan Hakim Gafour non è nuovo a gesti di altruismo. Nello stesso quartiere, gestisce anche un salone da parrucchiere. Ogni martedì, questo locale offre tagli di capelli gratuiti ai pensionati in difficoltà economica. È un ulteriore segno della sua generosità. «Dobbiamo aiutare gli altri», ha affermato con convinzione. «Ci sono tante persone che ne hanno bisogno e c'è anche chi è molto ricco che però non vuole aiutare».
Molte persone hanno già beneficiato di questi servizi. Il parrucchiere riceve numerose richieste. «Sono venute molte persone a chiedere di tagliarsi i capelli. Chiamano per registrarsi e vengono ogni martedì», ha aggiunto. Queste iniziative dimostrano un forte impegno sociale. L'imprenditore vuole fare la differenza nella vita delle persone.
Il percorso di Hakim Gafour
L'arrivo di Hakim Gafour in Italia risale al 2015. Dopo aver ottenuto l'asilo politico, è riuscito a riunire la sua famiglia. Ora vivono tutti insieme nel nostro paese. Il suo passato è segnato dalla guerra. «Nel 2011 è iniziata la guerra in Siria e sono scappato in Turchia, abbandonando tutto per poter vivere», ha raccontato. «Ho lavorato un po' e poi sono venuto con una barca di 20 metri dalla Turchia direttamente al sud dell'Italia».
Il viaggio è stato pericoloso. «Cinque giorni di navigazione ma ce l'abbiamo fatta. La nostra strada era questa: prendersi il rischio di morire per continuare a vivere. Non c'era altra soluzione», ha spiegato. Questa esperienza ha rafforzato il suo senso di gratitudine. Ora desidera ricambiare l'accoglienza ricevuta. La sua storia è un esempio di resilienza e umanità. Dimostra come la solidarietà possa fiorire anche nelle circostanze più difficili.