Un progetto europeo mira a combattere la siccità nell'area Adriatico-Ionica con strategie condivise. Viva Servizi guida l'iniziativa italiana, focalizzata su prevenzione e resilienza.
Nuove strategie contro la siccità
È stato presentato ad Ancona il progetto europeo Primes-Adrion. L'iniziativa è finanziata dal programma Interreg Ipa Adrion. L'obiettivo è creare strategie comuni contro la siccità. L'area interessata è quella Adriatico-Ionica. Dieci partner da sei nazioni collaboreranno. Parteciperanno Italia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro e Grecia. Si passerà dalla gestione delle emergenze a un approccio più strutturato. Questo approccio si baserà su prevenzione e resilienza. Il progetto è iniziato a gennaio 2025. La sua durata prevista è di trenta mesi.
Viva Servizi capofila del progetto italiano
Viva Servizi è il capofila italiano. Questa azienda gestisce il servizio idrico integrato. Copre 43 comuni nella provincia di Ancona. Serve circa 400mila cittadini. L'azienda porterà la sua esperienza nel progetto. Hanno maturato competenze nella riduzione delle perdite idriche. Sono esperti anche nella digitalizzazione delle reti. Sono previsti diversi strumenti innovativi. Ci sarà un'app di allerta per le criticità legate alla siccità. Verrà creato un atlante dei rischi. Saranno diffusi materiali informativi. Questi saranno destinati anche alle scuole. Si sta valutando la creazione di "comunità idriche". Questo modello si ispira alle comunità energetiche.
Le Marche all'avanguardia nella lotta al cambiamento climatico
L'assessore regionale alle Risorse idriche, Tiziano Consoli, ha commentato. Ha affermato che le Marche sono tra le poche regioni. Queste regioni hanno avviato un progetto organico. L'obiettivo è l'adattamento ai cambiamenti climatici. Il progetto affronta in modo integrato diversi aspetti. Tra questi: il consumo di suolo, il dissesto idrogeologico e la gestione dell'acqua. Questo approccio olistico è fondamentale per la sostenibilità futura.
Un bene comune da proteggere insieme
Il presidente di Viva Servizi, Andrea Dotti, ha sottolineato un punto chiave. La lotta allo spreco d'acqua e la prevenzione della siccità richiedono un coinvolgimento ampio. Sono necessarie istituzioni, imprese e cittadini. L'acqua è un bene comune. La sua protezione è una responsabilità collettiva. Questo messaggio sottolinea l'importanza della collaborazione a tutti i livelli.
Un percorso che parte da Ancona
Marco Cardinaletti, coordinatore del progetto, ha spiegato il significato dell'evento. L'evento di Ancona rappresenta il primo passo. Seguirà un percorso che sarà replicato. Le repliche avverranno in sette comunità pilota. Queste comunità si trovano nei Paesi partner. Questo dimostra l'intenzione di estendere le buone pratiche acquisite.