Condividi

Attivisti marchigiani coinvolti nella Global Sumud Flotilla, intercettata da Israele, sono ora al sicuro in Grecia. Nonostante l'interruzione della missione umanitaria verso Gaza, confermano la loro determinazione a proseguire l'impegno per la Palestina. Un presidio si è tenuto ad Ancona per esprimere solidarietà.

Presidio di solidarietà ad Ancona

Un presidio si è svolto oggi pomeriggio in piazza del Plebiscito ad Ancona. L'evento è stato organizzato dal Coordinamento Marche per la Palestina. L'iniziativa si è tenuta in contemporanea con altre manifestazioni in diverse città italiane. L'obiettivo era mostrare solidarietà alla Global Sumud Flotilla. Questa missione umanitaria era diretta verso Gaza. La spedizione è stata intercettata e sequestrata dalla Marina israeliana. L'intercettazione è avvenuta ieri sera in acque internazionali. La zona si trova a ovest della costa cretese.

Contatto telefonico con gli attivisti

Durante il presidio, è stato stabilito un collegamento telefonico. Hanno partecipato tre attivisti marchigiani. Questi ultimi facevano parte della spedizione umanitaria. Uno degli attivisti ha raccontato la loro situazione. «Ieri, mentre scappavamo dalla zona di intercettazione, la barca ha retto e ci ha portato al sicuro», ha dichiarato. «Poi, all'alba, siamo riusciti a entrare nelle acque greche. Ora ci sentiamo in salvo», ha aggiunto.

Attivisti al sicuro ma determinati

Gli attivisti si stanno raggruppando a sud di Creta. Saranno scortati dalle navi di Open Arms e Greenpeace. «Temiamo che questa notte ci possano essere altre incursioni», ha confessato uno dei partecipanti. Nonostante l'interruzione della missione, la determinazione non è venuta meno. Un altro attivista a bordo ha annunciato le prossime mosse. L'equipaggio della loro barca non ha intenzione di arretrare. È in corso un confronto con le altre imbarcazioni della missione. «Siamo qui per la Palestina e per i palestinesi», ha concluso. «Siamo determinati a portare avanti questa missione», ha ribadito con fermezza.

Reazione della piazza

La piazza di Ancona ha risposto con entusiasmo. Durante il collegamento, sono sventolate bandiere della Palestina. La folla ha reagito con applausi convinti. Sono stati intonati cori di sostegno. L'evento ha dimostrato un forte legame di solidarietà. La comunità marchigiana ha espresso vicinanza agli attivisti. La loro azione è vista come un gesto di impegno per i diritti umani. La determinazione degli attivisti è stata accolta con ammirazione. La manifestazione si è conclusa con un messaggio di speranza e di lotta pacifica.