Un presidio sindacale si è tenuto ad Ancona davanti allo stabilimento Fincantieri per commemorare due operai deceduti. La Fiom Cgil chiede maggiori controlli e ispezioni per prevenire incidenti mortali sul lavoro.
Nuova mobilitazione per la sicurezza sul lavoro
La Fiom Cgil di Ancona ha organizzato un presidio davanti allo stabilimento Fincantieri. L'iniziativa è volta a commemorare due operai, Sofiane Boutraa di 55 anni e Kabir Mohidul di 29 anni. Entrambi hanno perso la vita in un tragico incidente avvenuto nello stesso cantiere poco più di un mese fa. Alla manifestazione ha partecipato anche l'Unione degli universitari (Udu).
Durante il presidio sono stati deposti due mazzi di fiori rossi. Sono stati utilizzati fumogeni e uno striscione recava la scritta «Fermiamo le stragi sul lavoro». È stata anche letta una poesia dedicata a un incidente mortale in cantiere. L'autrice è la poetessa Yuleisy Cruz Lezcano.
Richiesta di tavolo tecnico per più controlli
La segretaria della Fiom Cgil di Ancona, Sara Galassi, ha sottolineato la gravità della situazione. «Due padri sono stati strappati alle loro famiglie, una tragedia nella tragedia», ha dichiarato. Ha aggiunto che, nonostante sia trascorso poco più di un mese dall'incidente, sembra che nulla sia cambiato. «Noi non ci siamo dimenticati», ha assicurato, confermando la prosecuzione della lotta per evitare futuri incidenti.
Il sindacato ha annunciato un incontro con la direzione aziendale previsto per il 18 novembre. Parallelamente, è stata inviata una richiesta formale alla Prefettura di Ancona. L'obiettivo è istituire un tavolo tecnico. Questo tavolo dovrà lavorare per implementare controlli più stringenti e aumentare le ispezioni all'interno del cantiere navale.
Un futuro dignitoso per tutti
Massimiliano Anastasi, coordinatore Fiom delle Rsu Fincantieri, ha ricordato le aspirazioni dei lavoratori. «Erano venuti qua per costruirsi un futuro», ha affermato. Ha criticato la tendenza a scaricare la responsabilità degli incidenti sull'imprudenza dei lavoratori. «Un'azienda come la Fincantieri non può permettersi che questo avvenga. Lo impone la legge», ha ribadito.
Mattia Taliani, coordinatore della lista universitaria Gulliver di Ancona, ha collegato la sicurezza sul lavoro al futuro dei giovani. «Non può esistere un futuro dignitoso per chi studia se non esistono tutele per chi lavora», ha dichiarato. Ha concluso esprimendo preoccupazione per un modello economico basato sul profitto anziché sulle persone. «Se continua a esserci un modello basato sul profitto e non sulle persone, per noi non c'è futuro», ha affermato. Ha quindi ribadito la richiesta di un sistema lavorativo radicalmente diverso.