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La Presidenza italiana di Eusair pone le Marche e Ancona al centro delle politiche europee. L'europarlamentare Ciccioli evidenzia il potenziale strategico della regione come porta d'accesso all'Europa.

Le Marche protagoniste della strategia Eusair

La Strategia Eusair, sotto la guida italiana, offre un'opportunità unica. L'obiettivo è riposizionare il Mediterraneo e l'Adriatico al centro delle strategie dell'Unione Europea. Questa iniziativa non riguarda solo la competitività europea. Essa definisce il futuro delle Marche e di Ancona. Le due realtà sono chiamate a un ruolo di primo piano. La macroregione Adriatico-Ionica acquista sempre più importanza. Diventa cruciale per economia, infrastrutture e geopolitica.

Queste dichiarazioni arrivano dall'europarlamentare Carlo Ciccioli. Ha partecipato all'evento di lancio della Presidenza italiana di Eusair. L'incontro si è tenuto a Roma. Ciccioli è intervenuto nel panel dedicato alle priorità europee. Hanno presenziato anche altre figure istituzionali. Tra queste, il ministro Tommaso Foti e il vicepresidente Antonio Tajani. Presenti anche Raffaele Fitto della Commissione Europea. Non mancavano Francesca Pantaloni, assessore regionale, e Marta Paraventi, assessore comunale.

Ancona snodo strategico per la crescita

La Macroregione Adriatico-Ionica riafferma la sua centralità. Non è più una posizione marginale. Diventa un punto nevralgico globale. La crisi nel Nord Europa sposta l'attenzione. Il Mediterraneo acquista nuova rilevanza. Circa il 13% delle merci mondiali transita qui. Lo Ionio e l'Adriatico diventano le principali vie d'accesso all'Europa. I traffici globali aumentano in queste aree. È fondamentale rafforzare i collegamenti. Questi devono unire l'Europa centrale, i Balcani e il Mediterraneo.

Questa macroregione è destinata a guidare lo sviluppo europeo. Le Marche si trovano naturalmente al centro di questa visione. Il porto di Ancona è un asset fondamentale. Il riconoscimento come Capitale italiana della Cultura 2028 rafforza ulteriormente la sua posizione. La città possiede le qualità per diventare un punto di riferimento. Può rilanciare lo spirito di cooperazione. Questo spirito nacque con la Dichiarazione di Ancona nel 2000.

Sono necessari investimenti mirati. Servono interventi su infrastrutture e logistica. I collegamenti devono essere potenziati. La cooperazione con i Paesi dei Balcani occidentali è essenziale. Da qui passeranno i nuovi corridoi europei. Questi saranno motori di crescita. L'europarlamentare Ciccioli, in qualità di correlatore del Parlamento Europeo sulla Strategia dei porti europei, si impegna attivamente. Lavorerà per il riconoscimento del valore strategico dell'Adriatico e delle Marche. L'obiettivo è trasformare il territorio. Non più periferia, ma porta d'accesso principale. Uno snodo cruciale per lo sviluppo economico, culturale e geopolitico dell'Europa di domani.