L'assessore ai lavori pubblici di Ancona, Stefano Tombolini, si dichiara ottimista riguardo al completamento dei progetti Pnrr cittadini, pur riconoscendo alcune criticità. La maggior parte degli interventi dovrebbe concludersi nei tempi previsti.
Opere Pnrr ad Ancona: un quadro generale
L'assessore ai lavori pubblici di Ancona, Stefano Tombolini, ha espresso grande fiducia nel completamento delle opere finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) nella città. Nonostante un generale ottimismo, l'assessore ha ammesso l'esistenza di alcune criticità che potrebbero influenzare le tempistiche di consegna.
Le aree di cantiere che destano maggiore preoccupazione riguardano il Palaveneto, il Mercato delle Erbe e l'impianto sportivo del Tiro a Segno. Questi siti sono stati identificati come potenzialmente a rischio per il rispetto delle scadenze prefissate.
Fiducia nel completamento e possibili soluzioni
Nonostante le perplessità su specifici progetti, Tombolini ha dichiarato all'agenzia ANSA: «Ritengo che ce la faremo». Ha poi aggiunto: «Ho qualche perplessità sul tiro a segno, però sono convinto che ci saranno azioni di salvaguardia anche a livello centrale».
L'assessore ha sottolineato la volontà di non penalizzare le realtà virtuose. «Non credo che si possano abbandonare i territori virtuosi come il nostro, dove chiuderemo il 99% degli interventi nei termini», ha affermato con sicurezza.
In merito allo scenario peggiore, ovvero il superamento anche dei 60 giorni di proroga concessi, Tombolini ha cercato di rassicurare. «La terza rata è stata erogata per l'intero senza trattenute», ha spiegato.
Ha inoltre espresso la convinzione che lo Stato non possa trattenere fondi già vincolati a specifici progetti. «Non credo che lo Stato possa trattenere dei denari vincolati a quei fondi», ha ribadito.
Per gestire eventuali ritardi, verranno istituite delle «società veicolo». Queste entità faciliteranno il trasferimento dei fondi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef). L'obiettivo è accompagnare i progetti ancora completabili verso la conclusione senza creare particolari traumi o interruzioni.
Tombolini ha concluso con una nota di fermezza: «Non penso che nessuno al Governo possa immaginare di mandare per aria interventi arrivati all'80%». Questo dimostra la volontà di portare a termine i lavori iniziati.
Road map per le inaugurazioni
L'assessore ha delineato una possibile cronologia per le inaugurazioni delle opere completate. «Dal 15 settembre potremo iniziare», ha indicato, tracciando una vera e propria road map.
I primi ad essere inaugurati saranno i contenitori più strutturati, come il Mercato delle Erbe. Quest'ultimo è già pronto per l'utilizzo, completo di banchi di vendita.
La funzionalizzazione del Palaveneto si presenta invece più complessa. La sua piena operatività richiederà la realizzazione di infrastrutture sportive dedicate, l'acquisto di arredi e l'allestimento generale degli spazi.
Un discorso simile vale per la Biblioteca Benincasa. «350-400mila euro solo per gli arredi, i traslochi, i libri», ha specificato Tombolini. Per questo motivo, l'inaugurazione funzionale della biblioteca avverrà in una fase successiva rispetto ad altri progetti.