Una perizia balistica ha stabilito che un agente di polizia ad Ancona ha agito per legittima difesa quando ha sparato a un cane. L'esame ha confermato che l'uso dell'arma era l'unica opzione per tutelare la propria incolumità.
Legittima difesa confermata da perizia balistica
Un agente di polizia è stato scagionato da ogni responsabilità riguardo alla morte di un cane. La decisione si basa su una perizia balistica disposta dalla giudice per le indagini preliminari di Ancona, Sonia Piermartini. L'esito della perizia indica che l'agente ha agito in legittima difesa.
L'episodio risale al 14 settembre 2025. Un cane di razza pitbull, chiamato Narcos, è deceduto durante un intervento delle forze dell'ordine. L'intervento si è svolto in un parco pubblico situato in via Osimo, ad Ancona.
Dettagli tecnici sull'incidente
La relazione tecnica è stata redatta da un esperto di armi, Sandro Evangelisti. Il documento è stato presentato il 16 aprile. Le conclusioni sono state esposte alle parti coinvolte durante un incidente probatorio. Quest'ultimo era stato richiesto dalla Procura.
Secondo l'esperto, l'agente si trovava a una distanza molto ravvicinata dall'animale. La distanza era compresa tra uno e tre metri. Non disponeva di strumenti alternativi efficaci per fermare l'aggressione del cane. Lo sparo, secondo la perizia, è stato l'unica soluzione per garantire la sua sicurezza.
Gli accertamenti balistici hanno confermato che è stato esploso un unico colpo. Sono stati rinvenuti un solo bossolo e un solo proiettile. Il proiettile ha colpito il muso del cane. Successivamente, ha deviato a causa del collare metallico dell'animale, risultando fatale.
Esclusa la versione della proprietaria
La perizia contraddice la versione fornita dalla proprietaria del cane. La giovane, di 21 anni, aveva dichiarato che erano stati esplosi due colpi. Aveva anche affermato che il cane era immobilizzato e tenuto al guinzaglio da lei. La relazione tecnica non ha trovato riscontri oggettivi a supporto di questa ricostruzione.
Tra le incongruenze, l'assenza di tracce di sangue sugli abiti della proprietaria. La versione degli agenti, invece, è stata ritenuta coerente con i rilievi effettuati. L'agente coinvolto è indagato per uccisione di animale. È difeso dall'avvocato Laura Versace.
Consulenti di parte e sviluppi futuri
La proprietaria del cane è rappresentata dagli avvocati Rino Bartera e Michele Pezone. Questi ultimi agiscono anche per conto dell'associazione Lndc Animal Protection. I consulenti di parte della proprietaria presenteranno a breve i loro atti. Essi sostengono che la versione dell'agente sia incongruente.
La perizia tecnica ha quindi giocato un ruolo cruciale nel chiarire la dinamica dell'evento. L'esito sembra confermare la necessità dell'intervento armato da parte dell'agente per salvaguardare la propria incolumità fisica. La vicenda giudiziaria proseguirà con le valutazioni dei consulenti di parte.