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A Ancona, una 19enne sudamericana è stata operata al cervello da sveglia. L'intervento ha utilizzato l'intelligenza artificiale per la traduzione simultanea e test di memoria.

Intervento innovativo su paziente sveglia

Una giovane paziente di 19 anni, di lingua spagnola, è stata sottoposta a un intervento chirurgico al cervello ad Ancona. L'operazione mirava alla rimozione di una massa tumorale benigna situata nel lobo temporale sinistro. La particolarità dell'intervento è che la paziente è rimasta cosciente per tutta la durata della procedura.

È stata utilizzata solo un'anestesia locale per gestire il dolore. Un supporto fondamentale è arrivato dall'intelligenza artificiale, impiegata per garantire la traduzione simultanea. La giovane, residente nell'area di Ancona, ha mantenuto un atteggiamento collaborativo durante tutto il processo.

A sostenerla sono state la neuropsicologa Silvia Bonifazi e la mediatrice culturale Michela Fiorani. La loro presenza ha contribuito a creare un ambiente di tranquillità per la paziente.

Test di memoria e IA per la comunicazione

Durante alcune fasi dell'intervento, alla paziente sono stati proposti specifici test. Questi includevano esercizi di memoria e di riconoscimento di immagini. La giovane ha dovuto ripetere sequenze numeriche e i giorni della settimana nella sua lingua madre.

Il sistema di traduzione simultanea ha riportato le sue risposte in spagnolo. La paziente ha anche svolto compiti di riconoscimento visivo, identificando oggetti e ricordandone i nomi. Questi esercizi erano cruciali per monitorare le funzioni cognitive.

L'obiettivo era verificare la corretta risposta agli stimoli. Si voleva escludere la presenza di danni o alterazioni del linguaggio e della memoria. Il sistema di traduzione è stato sviluppato dal Dipartimento di Informatica dell'Università di Macerata.

Il professor Emanuele Frontoni ha diretto il progetto. L'ingegnere Marco Contigiani era presente in sala operatoria. La tecnologia serviva a preservare l'integrità della funzione linguistica della paziente.

Team multidisciplinare per un intervento riuscito

L'intervento chirurgico si è concluso con successo. È stato eseguito dall'équipe della Divisione di Neurochirurgia dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Il dottor Roberto Trignani ha guidato la divisione.

Un team altamente specializzato ha lavorato in sinergia. Tra i professionisti presenti c'erano i neurochirurghi Stefano Vecchioni e Roberta Benigni. Presente anche il neuroanestesista Edoardo Barboni.

Hanno collaborato la neuropsicologa Silvia Bonifazi, i tecnici di Neurofisiologia e il personale infermieristico del blocco operatorio. La loro competenza e coordinazione sono state fondamentali.

Preparazione e serenità per la paziente

Il percorso verso l'intervento è iniziato mesi prima. La paziente ha ricevuto un'adeguata preparazione psicologica. Si sono tenute riunioni tra il personale medico e gli ingegneri per ottimizzare l'uso della tecnologia.

Durante la preparazione, è stata posta grande attenzione al benessere della 19enne. Le è stato trasmesso un senso di tranquillità. La sua condizione di veglia ha permesso ai chirurghi di operare con maggiore efficacia.

Una tenda ha separato l'area anatomica da operare dal resto della sala. La paziente ha mantenuto un contatto visivo e vocale con la mediatrice culturale e la neuropsicologa. Questo ha garantito un supporto continuo.