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Un tragico incidente sul lavoro alla Fincantieri di Ancona ha causato la morte di un operaio e il ferimento grave di un altro. I sindacati hanno proclamato uno sciopero di otto ore, puntando il dito contro la gestione degli appalti.

Incidente mortale alla Fincantieri di Ancona

Un grave infortunio si è verificato presso lo stabilimento Fincantieri di Ancona. L'evento è accaduto nella tarda serata di ieri, poco dopo le 22:00. Le conseguenze sono state drammatiche per due operai.

Uno dei lavoratori, Sofiane Boutraa, di 55 anni e cittadino tunisino con tre figli, ha perso la vita. L'altro, Kabir Mohidul, un giovane di 29 anni di origini bengalesi, versa in condizioni critiche. Entrambi erano impiegati da una ditta esterna.

Dinamica dell'incidente e condizioni dei feriti

I due operai stavano svolgendo un'attività di carpenteria. Si trovavano in uno spazio ristretto, nel blocco denominato «quinta marcia». Improvvisamente, delle fiamme hanno avvolto l'area. Non c'è stato tempo per reagire o mettersi in salvo.

L'intervento dei soccorsi è stato immediato. Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco, la Polmare e il personale sanitario. I due operai sono stati trasportati d'urgenza in ospedale.

Kabir Mohidul è stato inizialmente ricoverato all'ospedale regionale di Torrette, nella clinica di Anestesia e Rianimazione. Successivamente, le sue condizioni hanno reso necessario il trasferimento al Centro grandi ustionati dell'ospedale di Pisa. La prognosi resta riservata, le sue condizioni sono definite gravissime.

Sciopero e richieste sindacali

In seguito alla tragedia, i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero di otto ore. I lavoratori hanno manifestato il loro dissenso davanti ai cancelli dello stabilimento.

Sara Galassi, segretaria Fiom Cgil di Ancona, ha dichiarato: «Bene l'impegno dell'amministratore delegato sulla sicurezza nei subappalti, però ora si deve trasformare in realtà». Ha inoltre auspicato una riduzione dell'uso di ditte esterne. «Non è possibile che ci siano in questo cantiere 800 dipendenti Fincantieri e 4mila delle ditte di appalto», ha aggiunto.

Luigi Imperiale, segretario regionale Fim-Cisl, ha sottolineato: «Lo sciopero di oggi è un segnale minimo. Vogliamo capire dall'azienda le dinamiche dell'incidente e cosa bisogna mettere in atto per evitare che questi incidenti si possano ripetere».

La segretaria regionale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli, ha lanciato un appello per la creazione di una «procura speciale» dedicata a questi casi. Ha anche proposto l'istituzione del reato specifico di «omicidio sul lavoro».

Reazioni istituzionali e politiche

Anche le istituzioni e la politica hanno espresso il loro cordoglio e la loro vicinanza. Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha affermato: «La morte sul lavoro è un evento assurdo, che non possiamo accettare come inevitabile». Ha poi aggiunto: «Ogni incidente, soprattutto quando assume una dimensione così tragica, ci impone una riflessione seria e continua sulla sicurezza nei luoghi di lavoro».

Le forze politiche di centrosinistra hanno criticato duramente la catena dei subappalti. Avs l'ha definita «una giungla», mentre il Pd ha chiesto «un intervento legislativo per arginare il sistema del gioco al ribasso».

Le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e accertare eventuali responsabilità sono state avviate. Sarà compito degli inquirenti fare luce sull'accaduto.