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Ancona istituisce un elenco di professionisti per curare e rappresentare i minori in procedimenti legali. L'iniziativa mira a garantire maggiore tutela e ascolto ai minori, in linea con le recenti riforme.

Nuovo elenco curatori per minori ad Ancona

La città di Ancona vedrà presto la creazione di un registro dedicato. Questo elenco raccoglierà professionisti qualificati. Essi saranno pronti a ricoprire il ruolo di curatore e curatore speciale del minore. L'iniziativa nasce da una collaborazione istituzionale di alto livello. La firma congiunta del presidente della Corte di Appello, Luigi Catelli, e della presidente della sezione minori del Tribunale, Silvia Corinaldesi, ne sancisce l'avvio. A loro si aggiunge il presidente dell'Ordine degli avvocati di Ancona, Gianni Marasca. La loro intesa formalizza la volontà di procedere. L'obiettivo è garantire un supporto adeguato ai più giovani in contesti giudiziari complessi.

Riforma Cartabia e tutela minorile

L'istituzione di questo elenco è direttamente collegata alla recente Riforma Cartabia. Il decreto legislativo 149/2022 ha significativamente potenziato la figura del curatore speciale del minore. Questa figura diventa centrale nel diritto di famiglia e minorile. L'articolo 473-bis.8 del codice di procedura civile ne sancisce l'obbligatorietà in specifiche circostanze. Si pensi ai casi di pregiudizio per il minore. Anche la decadenza della responsabilità genitoriale o un'elevata conflittualità tra le parti rendono necessaria la sua nomina. Il curatore speciale assicura l'ascolto attivo del minore. Garantisce inoltre una rappresentanza sostanziale dei suoi interessi in giudizio. Questo nuovo strumento mira a rendere più efficace tale tutela.

Collaborazione interistituzionale per la giustizia

Questo protocollo ad Ancona si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione. Fa seguito a un importante documento programmatico. Tale documento è stato siglato nel luglio 2024. Vi hanno preso parte i presidenti dei tribunali delle Marche. Erano presenti anche i presidenti dei Consigli dell'Ordine degli Avvocati (Coa). L'Unione regionale dei consigli forensi delle Marche ha partecipato attivamente. Diverse associazioni specializzate nel diritto di famiglia e minorile hanno contribuito. Tra queste figurano Ami, Aiaf, Avvocatura e Famiglia, Camera Minorile, Cammino, Ondif. Anche la Regione Marche e l'Università degli Studi di Macerata hanno aderito. Questa sinergia rappresenta un modello virtuoso. Dimostra la capacità di collaborazione per la semplificazione della giustizia. L'impegno dei firmatari è rivolto a premiare la visione e l'efficacia.

Formazione continua per i curatori

L'elenco dei professionisti non sarà statico. Dovrà prevedere un percorso di formazione continua. Questa formazione dovrà essere interdisciplinare e stabile. Sarà responsabilità dei consigli dell'ordine degli avvocati organizzarla. L'apporto delle università e delle scuole di formazione più prestigiose sarà fondamentale. Questo garantirà che i curatori speciali siano sempre aggiornati. Potranno così affrontare con competenza le sfide più complesse. La tutela dei minori in procedimenti legali richiede competenze specifiche. L'aggiornamento costante è quindi un pilastro essenziale. L'iniziativa di Ancona punta a elevare la qualità del servizio offerto.

Le persone hanno chiesto anche:

Chi nomina il curatore speciale del minore?

Quali sono i requisiti per diventare curatore speciale?