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Un nuovo programma di studio, Geodemy, è stato lanciato all'Università Politecnica delle Marche. Finanziato da Erasmus+, il progetto unisce intelligenza artificiale e geomatica per migliorare la comprensione dei rischi ambientali e la resilienza territoriale.

Nuovo programma di studio all'Univpm

L'Università Politecnica delle Marche, nota anche come Univpm, ha presentato Geodemy. Questo acronimo sta per "GEOAI for earth observation and moDElling eMploying earth sYstems intelligence".

Si tratta di un programma di studio Jean Monnet. Riceve finanziamenti dall'Unione Europea tramite il programma Erasmus+.

Il progetto avrà una durata totale di 36 mesi. L'obiettivo principale è accrescere la formazione e la consapevolezza. Si concentrerà sul ruolo fondamentale dell'osservazione della Terra.

Verrà esplorata l'intersezione tra intelligenza artificiale e geomatica. Saranno anche analizzate le politiche europee. Queste riguardano il clima, l'ambiente e la prevenzione dei rischi.

Un altro focus sarà la resilienza del territorio. Si mira a fornire strumenti per affrontare le sfide future.

Dettagli del progetto Geodemy

Le attività di Geodemy si svolgeranno presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e dell'Architettura (Dicea) dell'Univpm. Il dipartimento è un centro di eccellenza.

L'insegnamento complessivo ammonterà a 486 ore. Questo impegno didattico è considerevole.

Circa 450 studenti universitari parteciperanno. Anche 50 studenti delle scuole secondarie saranno coinvolti. Infine, 60 professionisti acquisiranno nuove competenze.

Le attività didattiche utilizzeranno approcci applicativi. Si baseranno su casi di studio reali. Questo garantisce un apprendimento pratico.

L'obiettivo è collegare la dimensione tecnologica. Si metterà in relazione con le politiche pubbliche. Verranno affrontati temi di sostenibilità e responsabilità nell'uso dei dati.

Attività collaterali e obiettivi futuri

Oltre alle lezioni, Geodemy prevede diverse iniziative. Ci saranno seminari internazionali. Questi porteranno esperti da tutto il mondo.

Sono previste anche iniziative di public engagement. L'obiettivo è coinvolgere la cittadinanza.

Si terranno incontri con policy maker e stakeholder. Questo favorirà il dialogo tra ricerca e decisioni politiche.

Il progetto parteciperà alla European Researchers' Night. Sarà un'occasione per diffondere la conoscenza scientifica.

Ci saranno attività di networking. Queste collegheranno Geodemy con altre Jean Monnet Chairs. Infine, verranno prodotte pubblicazioni scientifiche Open Access.

La visione del coordinatore scientifico

Il professor Roberto Pierdicca, docente di Geomatica, è il coordinatore scientifico di Geodemy. Ha espresso la sua visione per il progetto.

«Il nostro obiettivo», ha affermato il prof. Pierdicca, «è contribuire a portare nei programmi didattici universitari una maggiore cultura dei programmi di osservazione della Terra, come ad esempio Copernicus.»

Si punta anche a diffondere questa cultura nelle pubbliche amministrazioni. Questo processo sarà graduale.

«Parallelamente, vogliamo puntare sul paradigma della GeoAI», ha aggiunto. Si intende l'intersezione tra Intelligenza Artificiale e Geomatica.

Questo paradigma sarà uno strumento di innovazione metodologica. Servirà per interpretare ed elaborare dati complessi. Queste competenze sono attualmente appannaggio di pochi specialisti.

«La sfida», ha concluso, «è ampliare questa conoscenza. Dobbiamo trasformarla in uno strumento concreto di supporto alle decisioni e alle politiche territoriali.»