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Nuovi percorsi pedonali e ciclabili migliorano l'accesso all'Orto Botanico di Ancona, collegando l'area universitaria alle frazioni circostanti. L'intervento mira a valorizzare il patrimonio naturale e scientifico della città.

Nuovi collegamenti per l'orto botanico

Un'importante opera di riqualificazione urbana è stata completata ad Ancona. Sono stati inaugurati nuovi sentieri di accesso all'Orto Botanico della Selva di Gallignano. L'obiettivo è creare un legame diretto tra l'area universitaria e le vicine località di Casine di Paterno e Gallignano. La realizzazione è frutto della collaborazione tra il Comune di Ancona e l'Università Politecnica delle Marche.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato figure istituzionali di rilievo. Tra questi, il sindaco Daniele Silvetti, il rettore dell'Univpm Enrico Quagliarini e l'assessore Marco Battino. L'evento segna un passo avanti nella fruizione di un'area naturalistica di pregio.

Percorsi accessibili e sostenibili

Dal versante di Casine di Paterno, è stato creato un nuovo tracciato ciclopedonale. Questo percorso connette la zona retrostante il campo sportivo all'ingresso della Selva. È stato realizzato anche un parcheggio dedicato, fondamentale per l'arrivo di scolaresche e scuolabus. In precedenza, l'unico accesso era tramite un ponte troppo stretto per tali mezzi.

L'intervento ha previsto la piantumazione di arbusti e alberi selezionati per attrarre insetti impollinatori. Questo contribuisce ad aumentare la biodiversità locale. La segnaletica informativa sulla flora della Selva è stata aggiornata, con la cura dell'Università Politecnica delle Marche. Le recinzioni esistenti sono state sostituite e nuove sono state installate lungo i tracciati inediti.

All'interno dell'area, un nuovo sentiero conduce all'Orto Botanico. Questo percorso presenta una pendenza accessibile anche a persone con disabilità. Il tracciato, pensato per essere ciclopedonale, include aree di sosta con tavoli e panchine. Sono stati inoltre realizzati sistemi di drenaggio per la gestione delle acque piovane.

Recupero di sentieri storici e valorizzazione

Nella parte alta della Selva, che sale verso Gallignano, sono stati recuperati sentieri storici. Questi percorsi, un tempo impraticabili, sono stati ripristinati per riconnettere l'Orto Botanico alla frazione. Nascono così due itinerari distinti. Uno è più naturalistico e si sviluppa nella zona alta. L'altro è ciclopedonale e adatto a tutti, dirigendosi verso Casine di Paterno.

L'investimento totale per questo progetto ammonta a 253.129,72 euro. Una parte significativa, pari a 199.972,48 euro, proviene da un finanziamento regionale. Il sindaco Silvetti ha sottolineato come questi sentieri restituiscano alla città un patrimonio che unisce natura, storia e conoscenza. Ha evidenziato l'importanza di valorizzare i borghi e le aree che custodiscono l'identità di Ancona.

Il recupero di antichi collegamenti e la riapertura dell'Orto Botanico alla cittadinanza rafforzano il legame tra la città e il suo territorio. Si mira a esaltarne il valore ambientale, scientifico e culturale. Il rettore Quagliarini ha espresso gratitudine al Comune e a tutti i collaboratori. Ha definito il progetto una riqualificazione che dimostra la sinergia tra l'Università Politecnica delle Marche e l'amministrazione comunale.

La maggiore accessibilità dell'Orto Botanico è un traguardo importante. Beneficia le attività didattiche dell'ateneo, la città e i suoi abitanti. L'inaugurazione dei sentieri ridona visibilità e fruibilità a un centro di ricerca che rappresenta un patrimonio comune di conoscenza, natura e sostenibilità.

Un progetto nato da fondi regionali

L'assessore Battino ha spiegato che il progetto ha preso avvio nel 2024. È stato possibile grazie alla candidatura congiunta del Comune di Ancona al bando REM (Rete Ecologica Marchigiana) della Regione Marche. Questo bando è finanziato con fondi FESR (Fondi Europei di Sviluppo Regionale). L'obiettivo primario era creare un collegamento stabile tra l'Orto Botanico e le frazioni di Casine di Paterno e Gallignano.

Si è voluto rendere questo patrimonio ambientale e scientifico più accessibile a cittadini, scuole e visitatori. Il risultato ottenuto evidenzia la strategicità della collaborazione tra Comune e Università. La sinergia tra le istituzioni permette di realizzare progetti concreti a beneficio della comunità. L'intervento migliora la fruibilità di un'area verde di grande valore.