Un commerciante di Ancona ha dimostrato grande coraggio inseguendo un rapinatore che lo aveva minacciato con una bottiglia rotta. L'inseguimento ha portato all'arresto del malvivente da parte delle forze dell'ordine.
Minaccia con bottiglia rotta per pochi euro
Un uomo è stato minacciato con un frammento di vetro. La minaccia è avvenuta dopo un rifiuto di pagare una bevanda. L'aggressore ha pronunciato frasi minacciose. L'episodio è accaduto in un negozio di alimentari. La cifra contestata era di soli 3,50 euro. La bottiglia di birra è stata rotta intenzionalmente. Il commerciante ha subito anche danni alla sua attività. Il valore dei danni è stato stimato intorno ai mille euro.
L'aggressore ha preso la bottiglia dal frigorifero. L'ha aperta con i denti. L'ha poi sbattuta contro una vetrinetta. Il bancone espositivo ha subito danni significativi. Il negoziante ha chiesto il pagamento della bottiglia. Ha anche richiesto il risarcimento per i danni subiti. L'uomo, in evidente stato di alterazione, ha reagito violentemente. Ha brandito il collo della bottiglia rotta. Ha urlato frasi come «ti ammazzo» al commerciante.
Coraggioso negoziante insegue il malvivente
Dopo la minaccia, l'aggressore è fuggito dal locale. Il negoziante non si è perso d'animo. Ha immediatamente contattato le forze dell'ordine. Ha composto il numero di emergenza 112. Subito dopo, ha deciso di inseguire personalmente il fuggitivo. Ha mantenuto il contatto visivo con il rapinatore. Lo ha seguito per le strade della città. L'inseguimento è proseguito fino a piazza Roma.
Durante l'inseguimento, il commerciante ha fornito indicazioni precise alla polizia. Guidava gli agenti al telefono. Li ha condotti esattamente dove si trovava il malvivente. Questo ha permesso un intervento rapido ed efficace. Due pattuglie sono giunte sul posto. Hanno bloccato l'uomo. L'arresto è avvenuto senza ulteriori incidenti. Il negoziante, un uomo di 45 anni, è di origine turca. È il titolare di un locale kebab situato in piazza Cavour.
Il processo e la testimonianza in tribunale
I fatti risalgono alla sera del 6 dicembre 2023. L'episodio si è verificato poco prima della mezzanotte. La ricostruzione dell'accaduto è avvenuta in tribunale. Il negoziante ha testimoniato davanti alla giudice Ludovica Monachesi. Il processo vede imputato un uomo di 35 anni. L'imputato è di origine pachistana. Risiede nella città ed è difeso dall'avvocato Pietro Sgarbi. L'accusa è di rapina.
La vittima ha deciso di costituirsi parte civile. È assistita dall'avvocato Mauro Saraceni. In aula, il commerciante ha raccontato la dinamica. Ha descritto l'ingresso dell'aggressore con una ragazza. Hanno inizialmente pagato un pezzo di pizza. Poi l'uomo ha preso la birra. L'ha rotta e ha rifiutato di pagare. La testimonianza è stata dettagliata. Ha ripercorso ogni momento critico dell'aggressione. L'udienza è stata aggiornata. La prossima seduta è fissata per il 19 ottobre.