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La Pinacoteca Civica di Ancona inaugura oggi una mostra dedicata alla pittrice Nicoletta Bonarelli, esplorando la sua opera dal vero all'anima. L'esposizione, curata da Michele Servadio, resterà aperta fino al primo novembre.

Mostra 'Dal vero all'anima' ad Ancona

La Pinacoteca Civica 'F. Podesti' di Ancona apre le sue porte a una nuova esposizione artistica. L'evento, intitolato 'Nicoletta Bonarelli. Dal vero all'anima', celebra la figura e l'opera della pittrice Nicoletta Bonarelli. L'artista, originaria di Pesaro, è vissuta tra il 1906 e il 2002.

L'inaugurazione avviene in data odierna. La mostra sarà visitabile fino al prossimo primo novembre. L'esposizione promette di far luce su un'artista di rilievo del panorama artistico italiano.

Il ruolo della Pinacoteca e la curatela

La curatela della mostra è affidata a Michele Servadio. Egli è uno storico dell'arte riconosciuto. Fa parte della III Classe dell'Accademia Marchigiana di Scienze, Lettere ed Arti. Servadio ha promosso attivamente questo progetto espositivo. Ha anche curato una monografia pubblicata nel 2025.

Questo volume ha per la prima volta ricostruito la vita e l'attività artistica di Bonarelli. L'artista proveniva da un'antica famiglia aristocratica di Ancona. La monografia ha inoltre reso note opere inedite dell'artista.

Valorizzazione dell'arte femminile

L'assessora alla Cultura, Marta Paraventi, ha presentato l'evento. Ha sottolineato il ruolo della Pinacoteca di Ancona. Essa si conferma come centro di ricerca e valorizzazione artistica. La Pinacoteca ospita progetti che spaziano dai grandi maestri del passato a figure del Novecento ancora da riscoprire.

Nicoletta Bonarelli, legata al clima artistico della Roma degli anni Trenta, offre nuove prospettive di lettura. La sua mostra inaugura un ciclo dedicato alle artiste. Questo percorso proseguirà con Simona Bramati dal 27 settembre. L'obiettivo è valorizzare la creatività femminile nell'arte.

Il percorso artistico di Nicoletta Bonarelli

La mostra nasce in stretta connessione con la monografia di Servadio. Essa ha portato alla luce importanti opere dell'artista. Il percorso espositivo di Bonarelli inizia nel 1929. L'artista si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Roma.

Seguì corsi di pittura da cavalletto e decorazione murale. Fu notata da Ferruccio Ferrazzi. Egli la volle tra le sue allieve più promettenti. Le sue opere giovanili, come 'Paesaggio' e 'Figura' (entrambe del 1936), riflettono la Scuola Romana.

Si notano influenze malinconiche, simili a quelle di Scipione. Le sue tele presentano alberi spogli, architetture illuminate da luci rosse. Vi sono chiari riferimenti a El Greco.

Intensa attività espositiva

Gli anni tra il 1932 e il 1941 furono di grande fermento per Bonarelli. Partecipò a numerose rassegne sindacali e collettive. Le sue opere furono esposte a Pesaro, Ancona, Roma, Firenze, Recanati, Zara e Milano.

Questa intensa attività dimostra un suo inserimento significativo nel panorama artistico nazionale. La sua presenza non fu episodica. Contribuì al sistema espositivo dell'arte marchigiana e italiana dell'epoca.